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Maupan Photo

shape agendaPassate di qua per conoscere le novità sul sito o iniziative collegate alla fotografia che prendo occasione di consigliarvi (limitatamente alla città di Roma), quali: mostre, escursioni fotografiche o proiezioni; trovate in questa sezione anche i commenti e le riflessioni che scrivo prendendo spunto dalla cartolina che pubblico ogni mese sulla home-page del sito e che, a mio avviso, contribuiscono molto meglio di un asettico profilo a raccontare la mia fotografia e chi sono.

cartolina

 

Ott.2019 IPNOSI D'AUTUNNO / Ci sono delle regole nella composizione fotografica, ed in effetti seguendole è facile che la foto risulti più concreta, efficace, ed una delle più importanti è sicuramente quella che recita che in una foto serve sempre un soggetto o per lo meno un oggetto che ci guidi nella scena, che ci dia per esempio un riferimento di misura, di storia od altro; eppure è altrettanto vero che a volte, un po’ misteriosamente, è proprio nella mancanza di rispetto di queste regole che nasce qualcosa di bello, di speciale; sono foto che più che raccontare una storia ed emozionarci per questa, ci lasciano spiazzati, insoddisfatti, uno sguardo non basta, ed allora come ipnotizzati si cerca di guardarle più a lungo per capire dove ci vogliano portare.
Se avrete la pazienza di osservare con calma la cartolina di ottobre di Maupanphoto.com vedrete che manca di un soggetto: non è l’erba in primo piano, non le chiazze di neve, non il cielo azzurro o la formazione rocciosa sullo sfondo (anche se quella rispetta la regola di dare un punto di fuga allo sguardo!), eppure è una foto che mi rapisce, mi ipnotizza, perché?
Spero che abbia questo effetto anche su di voi, ma la domanda rimane, perché?
Ovviamente quando ho scattato questa foto non ho pensato tutte queste cose, in quel momento ho sentito solo che il paesaggio mi stava chiamando a cercare di testimoniare quel momento, a condividere quella magica atmosfera di fronte a me, solo dopo riguardando la diapositiva con calma a casa ho capito: ci sono foto che non hanno il soggetto perché il soggetto siamo noi, noi che le stiamo osservando, sono foto che ci regalano lo spazio necessario a far volare i nostri sogni nel cassetto, le nostre speranze, e non importa se il prossimo week-end o il prossimo mese potremo permetterci una passeggiata od una vacanza nella natura, l’importante è sapere che c’è e che ci aspetta.
Questo è il meraviglioso regalo che ci fa la natura: un immenso cloud in cui far volare i nostri pensieri, come il corpo ha bisogno del cibo, dell’acqua e dell’aria per sopravvivere, così l’anima (o chiamatela come volete) ha bisogni degli spazi naturali e incontaminati per alimentarsi, se gli neghiamo questa possibilità inaridiamo la parte spirituale che è in noi, perdendo la capacità di cogliere la bellezza interiore delle cose (inteso in senso lato anche come persone) che come l’anima…non si vede.
Immaginatevi ora questa foto su grandi dimensioni, non viene voglia anche a voi di scavalcare la cornice ed entrarvi?
Buona visione con la cartolina di Ottobre su Maupanphoto.com

cartolina

 

Set.2019 LUCE NEL BUIO / C’è troppa luce nelle nostre giornate, c’è troppa luce nella nostra vita, e detto da un appassionato di fotografia potrebbe sembrare un’affermazione ancora più assurda di quanto già non appaia di primo istinto, ma la luce a cui mi riferisco io non è quella del Sole, della Luna (che poi è sempre del Sole!), delle stelle, del fuoco, bensì la luce artificiale che ci siamo creati per fuggire il buio.
Proviamo a pensare alla nostra giornata, quanta luce artificiale c’è?
O meglio, quanti momenti della nostra giornata passiamo senza essere accompagnati dalla luce artificiale?
Non è una riflessione banale e basta incappare in un blackout elettrico serale anche solo di poche ore per sperimentare un senso di smarrimento, di frustrazione, di impotenza; siamo così abituati a coabitare con la luce artificiale che la sua assenza ci deprime, ci mette a disagio, noi crediamo di conoscere il nostro ambiente ma in realtà ci accorgiamo del contrario proprio quando va via la luce ed ogni movimento diventa misurato e va ragionato.
Eppure se si vince lo smarrimento iniziale è un’esperienza bellissima camminare o semplicemente guardarsi intorno con l’aiuto della sola luce naturale, non esiste notte completamente buia (l’unico buoi assoluto si sperimenta in grotta), e bastano veramente pochi minuti per riappropriarsi di un contatto profondo con il territorio che ci circonda, di cui spesso “accecati” dalla luce artificiale abbiamo solo una visione superficiale; ed in questa impresa non siamo soli ma ci vengono in aiuto i nostri sensi, che messi alla prova ci sorprenderanno con le capacità acquisite in milioni di anni di evoluzione.
Non ce l’ho ovviamente con la luce artificiale che anzi mi sta aiutando a scrivere queste poche righe, ma sia la fotografia che la montagna mi hanno insegnato l’importanza del buio, delle ombre, mi hanno insegnato che c’è luce anche quando noi diamo per scontato che non ci sia, ma bisogna avere occhi (è proprio il caso di dirlo) per guardarla!
Passare una notte in montagna, lontano dalla civiltà e dai cavi elettrici (e lasciando la torcia elettrica spenta), non solo ci farà scoprire uno splendido cielo stellato, ma ci farà riappropriare dei nostri sensi, sperimentando una serenità interiore che nessuna luce artificiale può donarci; diamo un po’ di spazio al buio e scopriremo poi…che buio non è!
Buona visione con la cartolina di Settembre su Maupanphoto.com

cartolina

 

Ago.2019 LA VETRINA DEL PASTICCIERE / A tutti sarà capitato di passare davanti alla vetrina di una pasticceria (anche ai meno golosi) e di soffermarsi a guardare delle colorate torte o pasticcini, ed immaginare quale dovesse essere il loro sapore, di cui lo sguardo sembrava già darci un assaggio senza però soddisfarci del tutto (questo vale solo per i golosi! ), ecco una bella fotografia di paesaggio (ma il discorso ben si adatta anche ad altri generi), è un po’ come quella vetrina, ci racconta, ci mostra, sollecita delle nostre emozioni coinvolgendoci fin’anche nel profondo ma…ma sappiamo che tra noi e quella realtà c’è un vetro, c’è un filtro, e che per quanto corra la nostra immaginazione non potrà mai superarlo.
Bisogna entrare nel negozio ed assaggiarla la torta per gustarne il suo sapore, per scoprirlo e lasciarsi anche sorprendere da un sapore inatteso, così nacque l’idea del sito e dell’archivio fotografico: una finestra aperta sul paesaggio naturale, una finestra che fosse un viatico, un incoraggiamento a mettersi in cammino e scoprire la “Terra che ci nutre e ci sostiene” e che così spesso ignoriamo; la foto allora diventa un biglietto d’ingresso per uno spettacolo assai più grande, così magnifico e sorprendente che nessun fotografo per quanto bravo potrà mai rappresentare.
E la cartolina di questo mese è un biglietto d’ingresso per l’Alta Valle di Taranta in Majella, è un luogo magico con un fascino particolare, ed ogni volta che la percorro o guardo una sua foto mi ritorna in mente la prima impressione che ebbi nel trovarmi al centro della valle: quella di una grande arena circondata da tribune (gli spalti rocciosi), e mi ricordo che pensai subito al Circo Massimo su cui si affacciano le terrazze del Palatino, ed io condottiero di una silenziosa quadriga.
Lo so, nella foto tutto questo non si vede, non si sentono le folle applaudire il vincitore della corsa, eppure forse un eco lontano sopravvive, un invito ad aprire la porta ed entrare…
Buona visione con la cartolina di agosto su Maupanphoto.com

cartolina

 

Lug.2019 LA FOTO MANCATA / Un tempo guardavo questa foto con un pizzico di amarezza e l’avrei definita una “foto mancata” (e se avrete pazienza vi spiegherò perché), oggi che la guardo con un occhio diverso mi infonde invece vivacità, serenità, e la definirei un “inno alla gioia”; così, senza volerlo, mi accorgo che se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, sono anche e altrettanto lo specchio del nostro cambiamento, di come guardiamo il mondo che ci circonda e le cose che ci capitano.
Mi trovavo sul Gran Sentiero delle Orobie (un trekking di parecchi giorni) e mi ricordo che dopo pranzo ero in procinto di risalire un lungo canale che mi avrebbe portato a scavalcare una forcella per ridiscendere al rifugio dove avrei passato la notte, nuvole nere si addensavano nel cielo lasciando presagire che prima o poi il temporale estivo sarebbe arrivato, quindi ripresi il cammino sperando che mi desse almeno il tempo di completare la salita, fui ascoltato ed infatti appena scavalcata la forcella arrivò il temporale, mi bagnai ben poco perché riuscii velocemente a ripararmi in una vecchia baita che era poco distante, dove mi liberai di zaino e borsa fotografica, e quando smise di piovere uscii per godermi il paesaggio e l’atmosfera tipica di “passato il temporale”.
Mentre mi coccolavo in questa situazione il Sole squarciò le nuvole ed un magnifico e completo arcobaleno che formava un colorato ponte sulla valle si formò davanti ai miei occhi, era…bellissimo e così intenso che rimasi per qualche secondo quasi intontito a guardarlo, poi mi ricordo che pensai “cavolo ma questa foto spacca!”, mi precipitai nella baita a riprendere la macchina fotografica, riuscii e…era sparito, tanto era stato bello quanto fugace.
Mi rimproverai pensando che un bravo fotografo non dovrebbe mai lasciare il suo strumento, anche se sapevo che la stanchezza ed il rilassamento del momento erano valide giustificazioni, fatto sta che nel tempo questa foto è rimasta a lungo per me l’emblema della “foto mancata”, averla persa mi faceva sentire meno ricco, una freccia in meno nella mia faretra di super-fotografie, allora pensavo ancora di poter diventare un fotografo professionista ed una foto strabiliante potesse cambiare le persone.
Oggi con i sofisticati software di post-produzione non sarebbe difficile aggiungere un arcobaleno, e so che molti fotografi lo farebbero pensando “in fondo fino ad un attimo prima c’era per davvero”, non è certamente da me, mi sentirei d’ingannare non solo gli spettatori ma anche la Natura che tante volte mi ha regalato al contrario foto inaspettate, inimmaginate, tradirei la mia modesta missione di ambasciatore delle sue bellezze, ed un arcobaleno “sparito” è una di queste, anche se capisco che non può essere visto ma solo vissuto.
Ma c’è qualcosa in più: oggi mi rendo conto che se anche avessi colto quell’attimo ed impressionato l’arcobaleno sulla pellicola… non sarei più ricco, non sarei lo stesso diventato un professionista, ed anche una foto speciale, di quelle che riempiono di stupore, non è sufficiente a cambiare le persone (inteso come maggiore sensibilizzazione nei confronti del mondo che ci circonda); si certo una bella foto dice molto e può far riflettere, ma il cambiamento dipende poi da chi la guarda perché...“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” (Antoine De Saint-Exupery).
Buona visione con la cartolina di luglio su Maupanphoto.com

cartolina

 

Giu.2019 Tra terra e cielo… ogni amante della montagna prima o poi ci finisce, prima o poi ci finisce per perdersi con lo sguardo e con la mente in questa linea di confine, in questo trampolino di lancio verso un’altra dimensione…che si avverte ma non si raggiunge, ma che proprio lì ti sembra così vicina; è un orizzonte non tanto per gli occhi quanto per la mente, che ti affascina, ti ipnotizza, ma che ti incute anche un po’ di timore perché avverti che è una via senza ritorno, una liberazione si dai nostri affanni ma anche dalle nostre piccole sicurezze.
Buona visione con la cartolina di giugno su Maupanphoto.com

minia mostra "Mondo Perduto" Paolo Di Paolo / Fotografie 1954-1968
mostra fotografica al Museo MAXXI di Roma
17 aprile / 30 giugno 2019

È stato il fotografo più amato de Il Mondo di Pannunzio, dove in 14 anni ha pubblicato 573 foto, con reportage dall’Italia e dal mondo. Ha ritratto divi del cinema, scrittori, artisti, nobiltà e gente comune. Ha percorso le coste italiane con Pier Paolo Pasolini raccontando le vacanze degli italiani.
È Paolo Di Paolo (Larino, Molise, classe 1925), straordinario cantore dell’Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che ha saputo raccontare con delicatezza, rigore e sapienza il Paese che rinasceva dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale.
Tra le sue foto, riscoperte dopo più di cinquant’anni di oblio, quelle di Pier Paolo Pasolini al Monte dei Cocci a Roma, Tennesse Williams in spiaggia con il cane, Anna Magnani con il figlio sulla spiaggia del Circeo, Kim Novak che stira in camera al Grand Hotel, Sofia Loren che scherza con Marcello Mastroianni negli studi di Cinecittà. E poi una famiglia per la prima volta di fronte al mare di Rimini e i volti affranti del popolo ai funerali di Palmiro Togliatti.
(estratto da: https://www.maxxi.art/events/paolo-di-paolo-mondo-perduto/)


Museo MAXXI - Spazio Extra MAXXI
Via Guido Reni 4A - Roma
Info line 892234
Orari: tutti i giorni tranne il lunedì 11,00/19,00

World Press Photo 2019
minia mostra
mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni
25 aprile / 26 maggio 2019

La mostra del World Press Photo 2019 si tiene anche quest'anno a Roma in prima assoluta italiana presso il Palazzo delle Esposizioni.
Dal 1955 il Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, premia ogni anno diversi fotografi professionisti per i loro migliori scatti - presentati come singoli o come racconti - contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale.
L'esposizione nel suo insieme rappresenta un documento storico che permette di rivivere le storie che caratterizzano la contemporaneità nelle sue molteplici sfaccettature. Il suo carattere internazionale e le migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche, per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.
Quest'anno, il concorso ha visto la partecipazione di 4,783 fotografi da 129 paesi diversi che hanno presentato un totale di 78,801 immagini; una giuria indipendente composta, con un numero eguale di uomini e donne, da esperti del settore e presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente Visuals e Immersive Experiences presso National Geographic, ha selezionato anche quest'anno i partecipanti al World Press Photo Contest 2019. (estratto da: https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/world-press-photo-2019)


Palazzo delle Esposizioni - Roma
Via Nazionale, 194
Info line 06.39967500
Orari: mar.mer.gio.dom. 10,00/20,00 - ven.sab. 10,00/22,30 - lun.chiuso

cartolina

 

Mag.2019 “Il Brutto Anatroccolo” è stata una delle prime foto che ho scattato con il medio formato (fotocamere analogiche che usavano, ormai credo ne siano rimaste pochissime in commercio, un formato della pellicola più grande del 35 mm.), è uno di quegli scatti in cui mi son sentito chiamato, senza cercarlo; mi ricordo che c’era un poco di vento ed il papavero si muoveva delicatamente da una parte all’altra rendendomi non poco difficile riuscire a bloccare il movimento (oggi con le fotocamere digitali basterebbe aumentare l’iso ed utilizzare un tempo più veloce, ma allora bisognava cercare un compromesso), ma nello stesso momento però mi suggeriva anche l’idea di una farfalla che si divertiva a svolazzare tra una spiga di grano e l’altra dicendomi: “Guarda come sono bella!”
È una foto a cui sono molto affezionato, ed ogni volta che la guardo mi ricorda che nella vita bisognerebbe cercare di essere “leggeri” senza perdere però la propria unicità, senza vergognarsi di quello che si è con tutti i pregi e difetti che ci portiamo addosso, ma nello stesso tempo nei confornti degli altri usare altrettanto rispetto ricordandosi che quello che a prima vista può sembrare un diverso, un fuori posto, in realtà potrebbe essere un’oppurtunità ed è sempre e comunque una ricchezza; mi accorgo che sempre più nella società odierna manca la “leggerezza” della farfalla così come quella del papavero, bisogna emergere a tutti i costi dal “campo di grano” e per farlo si va giù pesante, si spara grossa, offendendo e strillando, e non si comprende che togliere tutti i papaveri dal campo di grano sarebbe il più grosso errore che si può fare.
Buona visione con la cartolina di maggio su Maupanphoto.com

cartolina

 

Apr.2019 Credo che l’italiano sia una lingua straordinaria, sicuramente un po’ tutte le lingue lo sono e lascio ad altri più preparati fare una classifica degli idiomi più potenti ed efficaci ad esprimere il pensiero umano, ma ciò che voglio dire ora è che la duttilità, la plasticità della nostra lingua mi affascina e mi sorprende ogni giorno di più, è come avere una bacchetta magica fra le mani (o forse dovrei dire nella bocca!) con cui inventare sempre espressioni nuove usando parole vecchie, usate e riusate, ma non così fino a quel momento; non è quindi una questione di quantità di parole presenti nel dizionario, né una questione di quanti significati possa avere la stessa parola, bensì di quanto le parole di un linguaggio si prestino ad essere utilizzate in differenti contesti assumendo dei significati sempre nuovi, voglio dire che il sapiente uso delle parole gli dona nuova vita, le rigenera; quante volte ci è capitato di rimanere estasiati e sorpresi nel leggere una frase, dei versi, che esprimevano un concetto da noi già ben conosciuto ed espresso centinaia di volte ma non così incisivamente ed intimamente come fino a quel momento?
Ecco la mia riflessione di questo mese è sulla composizione, una parola già di per se potente per i suoi molteplici significati, tra cui appunto quello di composizione fotografica, ma che prendo in prestito per soffermamrmi su un concetto più trascendente che mi ha sempre interessato come fotografo paesaggista: credo infatti che non ci sia maestra migliore e più sapiente nell’arte della composizione della Natura, gli elementi che compongono il pianeta Terra, apparentemente finiti, vengono continuamente ricombinati insieme generando nuovi paesaggi, e per quanto la conoscenza mi abbia reso più preparato alle novità ogni volta ne rimango affascinato e non viene mai meno lo stupore, così che inizi a chiederti come potrà meravigliarti ancor di più di quanto abbia già fatto la volta successiva.
Ma la cartolina di aprile di Maupanphoto racconta anche un’altra cosa: che la Natura in questa sua continua opera di rimodellamento del paesaggio cerca un equilibrio, un equilibrio che non nasce dall’appiattimento ma dalla composizione delle diversità.
Buona visione su Maupanphoto.com

cartolina

 

Aggiornamento Mar.2019 Alla fine è arrivato il nuovo aggiornamento dell’Archivio fotografico del sito come ogni volta/anno superando nuove difficoltà, si perché ogni volta dico tra me e me “bene ho trovato il sistema più efficiente per fare l’aggiornamento” e puntualmente la volta dopo si aprono nuove prospettive o difficoltà che mi inducono a cambiare qualcosa; questa volta per esempio ho colto l’occasione per riprofilare tutte le foto dell’archivio (il profilo colore di una foto è quello che permettere al software del pc ma anche del browser che stiamo utilizzando di interpretare i colori di una foto digitale), ovviamente per cercare di migliorare i colori delle stesse, ho anche in parte modificato le dimensioni delle foto (già che c’ero!), e contemporaneamente ho riaggiornato completamente con nuove foto e un paio di nuovi album il Portfolio.
Con quest’ultimo aggiornamento l’Archivio ha superato la soglia dei 1000 eventi e delle 22.500 foto, tra cui si può come sempre navigare o con la ricerca testuale (in questo caso dai risultati si può passare poi alla visione del singolo evento/gita) oppure più intuitivamente con la ricerca per aree geografiche, con dei sottolivelli che restringono poi il campo di ricerca fino all’evento fotografico prescelto; ma al di là dei numeri il mio intento non è mai stato tanto quello documentaristico (che sicuramente migliora con l’accrescimento dell’archivio) quanto quello educativo: soffermarsi sulla lettura del paesaggio, dai grandi ai piccoli spazi, per coglierne la bellezza e l’importanza, con la speranza di nutrire gli occhi per nutrire lo spirito.
Per questo il sito è un invito a muoversi, a conoscere nuovi posti, e spero che la curiosità sia il vostro “motore di ricerca” tra le pagine del sito e vi aiuti a raggiungere con successo la vostra “meta”.
Per darvi un’idea sotto riporto l’elenco dei soli eventi dell’ultimo aggiornamento che riguarda tutto il 2018.
Buona navigazione su Maupanphoto.com