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Maupan Photo

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Aggiornamento Feb.2017 Sono on line alcuni nuovi album della sezione Portfolio di Maupanphoto.com; ho incrementato tutte e quattro le gallerie: Aria, Fuoco, Acqua e Terra, portando il totale degli album caricati a 24 e delle foto a 344, ma al di là del numero sarei contento se anche una solo foto riuscisse a fare spiccare il volo alla vostra fantasia, a rappresentare quel ponte che ci conduca a pensieri e visioni più positivi rispetto a quelli a cui spesso la vita quotidiana ci vincola.

minia mostra "Sahara" Peter W.Häberlin, Fotografie 1949-1952
mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere
2 febbraio 2017 / 12 marzo 2017

La mostra raccoglie 76 fotografie dello svizzero Peter Werner Häberlin (1912-1953), purtroppo scomparso prematuramente per un tragico incidente prima di poter raccogliere il frutto delle sue doti fotografiche, a cui attinse però lo scrittore americano Paul Bowles nella sua opera più famosa "Il tè nel deserto".
Häberlin viaggiò tra il 1949 e il 1952 spostandosi molto lentamente nei paesi che attraversava con un viaggio che fu anche interiore, alla ricerca del bello e della spiritualità che da esso si emanava, in una forma di contemplazione dove il soggetto ritratto diviene quasi un pretesto, anche se oggi a distanza di sessantacinque anni assume anche un valore antropologico.
Il percorso della mostra si snoda con cinque sezioni: l'Assoluto, il Quotidiano, le Geometrie, la Memoria e gli Sguardi.


Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - Roma
Info line 060608
Orari: da martedì a domenica 10,00/20,00 - lunedì chiuso

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Feb.2017 Si va bene alzarsi presto proprio nel fine settimana che potresti dormire qualche ora in più, si va bene farlo d’inverno col freddo che proprio non ti piglia, e poi il viaggio in macchina, la fatica e il sudore (perché anche d’inverno con la neve si suda!), ma tutto per cosa?
Bè se fosse anche solo per “zompettare sulla neve”, riscoprire quel divertimento un po’ ingenuo e infantile che ci fa sentire liberi, senza pesi e preoccupazioni, … allora so che ne è valsa la pena, e sono pronto a ricominciare per una nuova gita, una nuova avventura.
Questa è la cartolina di Febbraio di Maupanphoto.com perché non è mai troppo tardi per zompettare sulla neve!

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Gen.2017 Ero molto indeciso sulla cartolina di Gennaio di Maupanphoto.com, poi ho optato per questa foto, forse poco appariscente, con una luce molto particolare e tenue con una forte dominante blu, ho pensato che fosse però benaugurale per questo nuovo anno che comincia, un po’ perché è stata scattata proprio il primo gennaio (del 2005), un po’ perché è un simpatico “paradosso”, mi spiego: il nome di questo posto è Gole dell’Inferno spaccato, ma come si può vedere le condizioni sono all’opposto dell’Inferno dantesco che normalmente ci immaginiamo, certo è solo un nome e niente più, ma mi fa venire in mente che il modo migliore per accogliere il nuovo anno credo sia di essere sempre disponibili alle novità anche se non dovessero rispecchiare quello che ci aspettiamo; in fondo il bello della fotografia non è anche questo, farci vedere le cose sotto una prospettiva, una luce, diversa?
Buon 2017 a tutti.

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Natale 2016

"Lascerò che il vento sferzi i miei ricordi, spegnerà i più deboli ravviverà i più forti"

Buon Natale
senza alberi addobbati,
senza presepi,
ma almeno spero...
dentro di noi, nei nostri occhi.

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Dic.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com è dedicata a tutti quei monti non famosi, monti che anche quando trovano spazio nelle proposte escursionistiche delle guide specializzate sono spesso poi snobbati dagli escursionisti stessi a favore di nomi più blasonati, di cime più alte e storicamente conosciute; ma fortunatamente la montagna è anche questo, è uno scrigno che per quante volte tu possa avere aperto non smette mai di regalarti nuovi tesori, catturarti in nuove piccole o grandi avventure che ti svelano altri paesaggi, altre sensazioni, ed anche se sai bene che non sei il primo a calcare quei luoghi ti sembra quasi di partecipare ad una riscoperta, e come quando torni a casa dopo aver visto un bel film vorresti che anche i tuoi amici lo vedessero per condividere quel piacere con loro, così è per me scoprire questi monti, laghi, gole o quant’altro, sperando che le foto possano invogliare altre persone a confrontarsi con così tanta bellezza.
Il protagonista di questa cartolina è Roccatagliata, un colossale torrione separato dal resto della montagna di cui fa parte da una profonda spaccatura.

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Aggiornamento Nov.2016 C’è un voluto un po’ più di tempo di quello che avevo previsto ma finalmente è on line (anche grazie all’aiuto di mio fratello Marzio che mi da sempre una mano a risolvere i problemi informatici) il nuovo aggiornamento del sito Maupanphoto.com: con l’inserimento di 38 nuovi eventi e 1.490 fotografie l’Archivio raggiunge quota 17.174 immagini (tutte indicizzate!), certo non sono tutti capolavori ma credo comunque che sia un “bel viaggio”, una panoramica finestra dove valga la pena affacciarsi ogni tanto per non dimenticare le bellezze del paesaggio che ci accoglie.
Questa volta oltre alle classiche uscite escursionistiche ci sono anche molti eventi a carattere alpinistico, si va un po’ più in alto per capirsi, fino a toccare i 4554m. di Punta Gnifetti!

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Nov.2016 Che dire della cartolina di Novembre di Maupanphoto.com, è proprio lei la “cartolina” per antonomasia, scattata alle pendici della Cima delle Malecoste in un frizzante autunnale mattino del 2001, viene proprio voglia di scriverci sotto … saluti dal Gran Sasso!
Buon Novembre a tutti.

Monte Rosa "Sogno Bianco"
proiezione fotografica presso il negozio Alta Quota - Via G.Benzoni 37, Roma
4 novembre 2016 h.20:00
minia mostra

 

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Ott.2016 La cartolina di ottobre di Maupanphoto.com è tratta da un week-end passato in solitaria sui Monti Marsicani ormai un po’ di anni fa (anche se grazie alle foto lo rivivo come fosse stato ieri), e mi da l’occasione per riflettere su un concetto di cui spesso si parla nell’ambito dell’escursionismo: ovvero se sia giusto o meno andare a camminare da soli.
Ebbene come fotografo mi sono sempre accorto che tornando a casa da una gita, se ero andato da solo, mi ritrovavo quasi sempre nel mio “bottino” fotografico scatti più suggestivi, più originali, più intensi, all’inizio pensavo che si trattasse semplicemente di fortuna, cioè del caso di aver visto quella particolare inquadratura o essermi trovato in quel posto con quella luce in quel momento particolare, ma ben presto ho capito che per la fotografia intesa come espressione artistica e non solo documentaristica (non c’è niente di male infatti a fotografare solamente per fissare una situazione, un ricordo) bisogna essere “aperti”, non riesco a trovare bene il termine ma intendo dire che bisogna lasciare che tutto ciò che ci circonda possa fluire facilmente attraverso di noi senza trovare ostacoli, filtri, non bisogna essere distratti quindi da altre cose che non centrano niente con il paesaggio e le sensazioni che in quel momento ci circondano.
Siamo tutti d’accordo che se vogliamo apprezzare al meglio la musica non ha senso andare ad un concerto e mettersi a parlare con il nostro vicino (anche se poi qualcuno lo fa!), un po’ meno quando si tratta di esportare questo concetto in altri ambiti, così sarà più difficile fare delle belle fotografie o più semplicemente cogliere appieno i “messaggi” del luogo in cui ci troviamo, se nel frattempo stiamo a parlare con le altre persone o siamo distratti dalla necessità di rimanere insieme al gruppo; siamo così immersi in una vita fatta di suoni (o rumori sigh!), persone, impegni, che poi anche quando ne avremmo l’occasione abbiamo paura o timore di rimanere ad affrontare delle situazioni da soli, o più semplicemente ignoriamo questa possibilità magari con la scusa che …”se poi ti fai male?”
Voglio dire che è bellissimo camminare in compagnia, ridere e distrarsi, ma si dovrebbe dare spazio anche al camminare da soli, si può e si dovrebbe fare entrambe, senza correre inutili rischi, commisurando la nostra uscita in solitaria alle nostre esperienze e capacità, iniziare con passeggiate facili in luoghi che già si conoscono per esempio, per poi spostarsi un gradino più su, imparando a leggere le carte, a costruirsi un percorso, ma ciò che più conta imparando a sperimentare un’altra dimensione (termine un poco esagerato ma rende bene l’idea) che è lì accanto a noi ma di cui non ci accorgiamo.
Vi assicuro che non sono frasi ad effetto, è proprio così, io sono moltissimi anni che vado in giro in compagnia ma non rinuncio alle occasioni di andare anche da solo, ed anche sapere che se ci dovessimo malauguratamente fare male dobbiamo cavarcela da soli ci renderà più coscienziosi e responsabili non solo sul sentiero ma anche nella vita; andare a camminare da soli in montagna (collina/mare) è statisticamente assai meno pericoloso di camminare in città, di guidare un auto, o ancora di rimanere all’interno delle mura domestiche! e anche se nessuno ce lo dice (a differenza di quando avviene un incidente!) non è vero che è meno importante, ci da la possibilità di conoscere meglio noi stessi, la natura che ci circonda e di conseguenza a rispettarla di più.

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Set.2016 Dalla bellissima Alicudi la cartolina di settembre di Maupanphoto.com.