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Maupan Photo
Vivian Maier "Una fotografa ritrovata"
minia mostra
mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere
17 marzo / 18 giugno 2017

La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino; tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe.
La mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti.
Figura imponente ma discreta, decisa e intransigente nei modi, Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto – New York e Chicago – con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, dalla città e i suoi abitanti in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale. Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa.
Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa. (Alessandra Mauro, Curatrice della mostra)


Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - Roma
Info line 060608
Orari: da martedì a domenica 10,00/20,00 - lunedì chiuso

cartolina

 

Mar.2017 Alla cartolina di questo mese di Maupanphoto.com sono molto legato perché è sicuramente lo scatto fotografico più “sofferto” di tutto l’archivio, effettuato in condizioni meteo molto proibitive e se mi concederete una manciata di secondi ve ne racconto la storia.
Mi trovavo sulle Alpi del Moncenisio a fare dei giri di scialpinismo, la giornata era buona e decisi per un lungo anello che avrebbe ruotato attorno al castello roccioso del Cavallo Bianco (le Chaval Blanc) sul confine francese, e la sella del Colle di Peyron (dove ho scattato la foto) era proprio il punto da cui avrei dovuto iniziare la discesa per la via del ritorno, ora altre volte mi era capitato di trovarmi in situazioni di forte vento e freddo, considerato anche che mi trovavo a 2850m. di quota sulle Alpi nei primi giorni di marzo non c’era nulla di strano, la cosa che mi lasciò esterefatto però fu il cambiamento delle condizioni nello spazio di un centinaio di metri!
La giornata era bella con il sole e senza un filo di vento ma arrivando alla sella fui investito in un battibaleno da raffiche di vento fortissime che mi sballottavano e rendevano molto precario il mio equilibrio sugli sci, e mentre il vento alzava dei finissimi granelli di ghiaccio che ti sferzavano in continuazione la temperatura precipitò immagino intorno ai 20/25 gradi sotto zero; il tutto creava però un effetto fantastico: nella stretta valle sottostante sul versante italiano da cui spirava il vento si era creata un’inversione termica, per cui la nebbia che lì si formava (lasciando celata la valle stessa) veniva sparata in alto ed appenna svalicava il colle posto alla testata della valle creava delle bellissime scie di vapore che poi immediatamente si dissolvevano a pochi metri dalla sella sul lato francese, e tutto ciò era pazzesco perché sopra di me splendeva il Sole, ma in quel momento il colle era divenuto la porta per un inferno di ghiaccio.
Fu molto difficile fare la fotografia perché il freddo era così intenso che potevo rimanere solo un minuto circa senza le moffole e solo con i sottoguanti, poi dovevo arretrare qualche metro per tornare in un punto un poco più riparato a riscaldarmi le mani, l’esposizione cambiava in continuazione per via della nebbia che modifica in continuo le condizioni di luce ed anche tenere ferma la macchina fotografica (allora avevo ancora un’analogica) non era per nulla facile, così dovetti tornare sul punto scelto per lo scatto credo almeno tre volte per riuscire a fare una paio di scatti nella speranza di portare a casa quella situazione così incredibile, ma al di là del risultato lo rifarei ancora 100 volte per provare quelle emozioni.

cartolina

 

Aggiornamento Feb.2017 Sono on line alcuni nuovi album della sezione Portfolio di Maupanphoto.com; ho incrementato tutte e quattro le gallerie: Aria, Fuoco, Acqua e Terra, portando il totale degli album caricati a 24 e delle foto a 344, ma al di là del numero sarei contento se anche una solo foto riuscisse a fare spiccare il volo alla vostra fantasia, a rappresentare quel ponte che ci conduca a pensieri e visioni più positivi rispetto a quelli a cui spesso la vita quotidiana ci vincola.

minia mostra "Sahara" Peter W.Häberlin, Fotografie 1949-1952
mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere
2 febbraio 2017 / 12 marzo 2017

La mostra raccoglie 76 fotografie dello svizzero Peter Werner Häberlin (1912-1953), purtroppo scomparso prematuramente per un tragico incidente prima di poter raccogliere il frutto delle sue doti fotografiche, a cui attinse però lo scrittore americano Paul Bowles nella sua opera più famosa "Il tè nel deserto".
Häberlin viaggiò tra il 1949 e il 1952 spostandosi molto lentamente nei paesi che attraversava con un viaggio che fu anche interiore, alla ricerca del bello e della spiritualità che da esso si emanava, in una forma di contemplazione dove il soggetto ritratto diviene quasi un pretesto, anche se oggi a distanza di sessantacinque anni assume anche un valore antropologico.
Il percorso della mostra si snoda con cinque sezioni: l'Assoluto, il Quotidiano, le Geometrie, la Memoria e gli Sguardi.


Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - Roma
Info line 060608
Orari: da martedì a domenica 10,00/20,00 - lunedì chiuso

cartolina

 

Feb.2017 Si va bene alzarsi presto proprio nel fine settimana che potresti dormire qualche ora in più, si va bene farlo d’inverno col freddo che proprio non ti piglia, e poi il viaggio in macchina, la fatica e il sudore (perché anche d’inverno con la neve si suda!), ma tutto per cosa?
Bè se fosse anche solo per “zompettare sulla neve”, riscoprire quel divertimento un po’ ingenuo e infantile che ci fa sentire liberi, senza pesi e preoccupazioni, … allora so che ne è valsa la pena, e sono pronto a ricominciare per una nuova gita, una nuova avventura.
Questa è la cartolina di Febbraio di Maupanphoto.com perché non è mai troppo tardi per zompettare sulla neve!

cartolina

 

Gen.2017 Ero molto indeciso sulla cartolina di Gennaio di Maupanphoto.com, poi ho optato per questa foto, forse poco appariscente, con una luce molto particolare e tenue con una forte dominante blu, ho pensato che fosse però benaugurale per questo nuovo anno che comincia, un po’ perché è stata scattata proprio il primo gennaio (del 2005), un po’ perché è un simpatico “paradosso”, mi spiego: il nome di questo posto è Gole dell’Inferno spaccato, ma come si può vedere le condizioni sono all’opposto dell’Inferno dantesco che normalmente ci immaginiamo, certo è solo un nome e niente più, ma mi fa venire in mente che il modo migliore per accogliere il nuovo anno credo sia di essere sempre disponibili alle novità anche se non dovessero rispecchiare quello che ci aspettiamo; in fondo il bello della fotografia non è anche questo, farci vedere le cose sotto una prospettiva, una luce, diversa?
Buon 2017 a tutti.

cartolina

 

Natale 2016

"Lascerò che il vento sferzi i miei ricordi, spegnerà i più deboli ravviverà i più forti"

Buon Natale
senza alberi addobbati,
senza presepi,
ma almeno spero...
dentro di noi, nei nostri occhi.

cartolina

 

Dic.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com è dedicata a tutti quei monti non famosi, monti che anche quando trovano spazio nelle proposte escursionistiche delle guide specializzate sono spesso poi snobbati dagli escursionisti stessi a favore di nomi più blasonati, di cime più alte e storicamente conosciute; ma fortunatamente la montagna è anche questo, è uno scrigno che per quante volte tu possa avere aperto non smette mai di regalarti nuovi tesori, catturarti in nuove piccole o grandi avventure che ti svelano altri paesaggi, altre sensazioni, ed anche se sai bene che non sei il primo a calcare quei luoghi ti sembra quasi di partecipare ad una riscoperta, e come quando torni a casa dopo aver visto un bel film vorresti che anche i tuoi amici lo vedessero per condividere quel piacere con loro, così è per me scoprire questi monti, laghi, gole o quant’altro, sperando che le foto possano invogliare altre persone a confrontarsi con così tanta bellezza.
Il protagonista di questa cartolina è Roccatagliata, un colossale torrione separato dal resto della montagna di cui fa parte da una profonda spaccatura.

cartolina

 

Aggiornamento Nov.2016 C’è un voluto un po’ più di tempo di quello che avevo previsto ma finalmente è on line (anche grazie all’aiuto di mio fratello Marzio che mi da sempre una mano a risolvere i problemi informatici) il nuovo aggiornamento del sito Maupanphoto.com: con l’inserimento di 38 nuovi eventi e 1.490 fotografie l’Archivio raggiunge quota 17.174 immagini (tutte indicizzate!), certo non sono tutti capolavori ma credo comunque che sia un “bel viaggio”, una panoramica finestra dove valga la pena affacciarsi ogni tanto per non dimenticare le bellezze del paesaggio che ci accoglie.
Questa volta oltre alle classiche uscite escursionistiche ci sono anche molti eventi a carattere alpinistico, si va un po’ più in alto per capirsi, fino a toccare i 4554m. di Punta Gnifetti!

cartolina

 

Nov.2016 Che dire della cartolina di Novembre di Maupanphoto.com, è proprio lei la “cartolina” per antonomasia, scattata alle pendici della Cima delle Malecoste in un frizzante autunnale mattino del 2001, viene proprio voglia di scriverci sotto … saluti dal Gran Sasso!
Buon Novembre a tutti.

Monte Rosa "Sogno Bianco"
proiezione fotografica presso il negozio Alta Quota - Via G.Benzoni 37, Roma
4 novembre 2016 h.20:00
minia mostra