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Maupan Photo

cartolina

 

Ago.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com fu scattata nell’agosto del 2000 sulle Alpi Marittime, trovarsi accanto a questa casamatta mi ricordo mi fece una grande impressione, nonostante la costruzione non avesse subito le “offese” della guerra (infatti fu costruita durante la Seconda Guerra Mondiale a difesa di una linea che non fu mai interessata dai combattimenti), e nonostante lo spessore delle mura in cemento armato fosse spropositata, sembrava combattere una lotta impari contro il tempo che la stava lentamente ma inesorabilmente intaccando, mi colpì anche molto la sua forma che mi ricordava la parte alta di elmo medievale, come un cimelio che riemerge improvvisamente dalla terra; mi fa sempre sorridere pensare all’idea che abbiamo così fortemente “intaccato” (e inquinato!) il paesaggio naturale con la nostra civiltà, eppure se dovessimo sparire all’improvviso basteranno poche centinaia di anni alla Terra per riappropriarsi del suo aspetto naturale.

cartolina

 

Lug.2016 Può una foto dilatare lo spazio, il tempo, oppure è destinata a fermare solamente un attimo, in un certo senso a rimanere imprigionata in quell’attimo che rappresenta?
Mi ha sempre affascinato nell’arte della fotografia questo dilemma, perché se da un punto di vista è indiscutibile che la foto “ferma” un attimo (un brevissimo attimo se pensiamo ai tempi di esposizione!) irripetibile non solo nella nostra storia ma a ben vedere nell’intera storia dell’Universo, da un altro punto di vista è proprio la foto che ci fa conoscere altri momenti, altri luoghi che noi altrimenti non avremmo conosciuto, e quindi “dilata” il nostro personale tempo e spazio, e credo che tanto più una foto è “riuscita” quanto più ci fa viaggiare, dilatando il nostro spazio ed il nostro tempo.
Questa mi auguro che sia per voi come lo è per me la cartolina di luglio di Maupanphoto.com.

cartolina

 

Giu.2016 Molti hanno le idee chiare su questo aspetto: c’è chi preferisce passare le vacanze al mare e chi in montagna, io sono innamorato … di entrambe! Non potrei mai scegliere una a scapito dell’altra, anche se di fatto vado più frequentemente in montagna, è più una questione di organizzazione, è più difficile infatti trovare a distanze relativamente brevi da casa dei tratti di costa, non dico integri e selvaggi, ma per lo meno non pesantemente urbanizzati e cementificati, così spesso relego questo rapporto bellissimo con il mare quando riesco ad organizzare una vacanza in qualche nostra bellissima isola.
Così la cartolina di questo mese di Maupanphoto.com ci porta ad Ustica, una isola di cui ho un ricordo bellissimo, ricca di storia, di contrasti forti nei colori e nel paesaggio, e con dei fondali ricchissimi di vita; di questa vacanza ho un aneddoto che mi piace raccontare: per la sistemazione sull’isola mi ero affidato al diving che avevo contattato per le immersioni, così non avevo avuto modo di vedere e sapere dove sarebbe stata l’abitazione scelta, ora sull’isola esiste un unico paese e qualche albergo, il tutto collegato con un’unica strada che compie un lungo anello, per questo quando arrivai e mi condussero ad una casetta sperduta sul lato opposto dell’isola rispetto al paese, lontano da tutto e da tutti, bè non posso nascondere che ci rimasi molto male e avrei voluto cambiare, ma al momento non c’erano altre sistemazioni libere così vi rimasi.
Ebbene non passarono un paio di giorni che quel posto si rivelò meraviglioso ed ancora oggi ci penso con nostalgia, aveva una veranda che si affacciava sul mare, era piacevole farvi colazione la mattina ma ancor di più cenarvi la sera in compagnia di suggestivi tramonti, andavo a dormire con un concertino di grilli e per la spesa scoprii che i negozi del posto ti portavano la spesa a casa senza alcun aggravio, infine per gli spostamenti affittai una bicicletta che se mi fece sudare qualche maglietta in più mi permise di conoscere assai meglio il territorio.
Oggi so … che non bisogna mai giudicare un luogo, come una persona, dalla prima impressione.

Gianni Berengo Gardin "Vera Fotografia" minia mostra
mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni
19 maggio / 28 agosto 2016

Vera fotografia, a cura di Alessandra Mammì e Alessandra Mauro, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia, ripercorre la lunga carriera di Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930), il fotografo che forse più di ogni altro ha raccontato il nostro tempo e il nostro Paese in questi ultimi cinquant’anni. La sua vita e il suo lavoro costituiscono una scelta di campo, chiara e definita: fotografo di documentazione sempre, a tutto tondo e completamente.
In mostra sono esposti i suoi principali reportage.Accanto alle celebri immagini, altre poco viste o inedite propongono nuove chiavi di lettura per comprendere il suo lavoro e il ruolo di visione consapevole della realtà che una “vera fotografia” può offrire.
Essere fotografi per Berengo Gardin significa assumere il ruolo di osservatore e scegliere un atteggiamento di ascolto partecipe di fronte alla realtà, come hanno fatto i grandi autori di documentazione del Novecento. In questi anni, del resto, l’autore è stato sempre in prima linea nel raccontare quel che doveva essere cambiato, quel che doveva essere celebrato. Con la sua macchina fotografica si è concentrato a lungo soprattutto sull’Italia, sul mondo del lavoro, la sua fisionomia, i suoi cambiamenti, registrati come farebbe un sismografo. Oppure sulla condizione della donna, osservata da nord a sud, cogliendo le sue rinunce, le aspettative e la sua emancipazione. O sul mondo a parte degli zingari, cui l’autore ha dedicato molto tempo, molto amore e molti libri...
Circa 250 fotografie, stampe vintage in formato 30x40, suddivise per sezioni: Venezia, Milano, Il mondo del lavoro, Manicomi, Zingari, La protesta, Il racconto dell’Italia, Ritratti, Figure in primo piano, La casa e il mondo, Dai paesaggi alle Grandi Navi. Nelle sale ci sono anche 24 stampe di grandi dimensioni: foto scelte e commentate da amici, intellettuali e colleghi. Veri e propri commenti d’autore. (estratto da: http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/il-catalogo-gianni-berengo-gardin-vera-fotografia)


Palazzo delle Esposizioni - Roma
Via Nazionale, 194
Info line 06.39967500
Orari: mar.mer.gio.dom. 10,00/20,00 - ven.sab. 10,00/22,30 - lun.chiuso

minia mostra new "Portfolio"
Nuova sezione del sito
maggio 2016

Sono molto contento di annunciare che Maupanphoto.com si arricchisce di una nuova sezione: il Portfolio, ovvero una raccolta delle foto a mio parere più belle e significative della mia produzione.
In effetti fin dal progetto iniziale del sito questa sezione era stata pensata, poi il mio impegno era stato assorbito dallo sviluppo dell’archivio fotografico vero e proprio, e non ultimo avevo trovato qualche difficoltà a trovare l’estensione/programma Joomla che rispondesse alle mie richieste, ma finalmente ce l’ho fatta.
Se fossi un pirata potrei dire che nel Portfolio troverete il mio bottino, in fondo mi considero un cacciatore di paesaggi, piccoli o grandi che siano, e negli album del Portfolio troverete quello che considero un “tesoro” fatto di emozioni, sogni, colori; sono molto critico sulle mie foto e sono poche quelle che considero veramente belle, nella foto di paesaggio non basta infatti che una foto sia fatta bene dal punto di vista tecnico o che racconti compiutamente un luogo o una situazione, anzi a volte capita che una bella foto ti dica veramente poco del posto dove è stata scattata o del soggetto che rappresenta, l’importante però è che guardandola ti catapulti oltre essa.
Mi spiego meglio: che sia un Assolo o un Cielo nero, una Cascata o un Bivacco (titoli di album del Portfolio), che sia una vastissimo panorama od un piccolo fiore, una bella foto deve portarti la mente fuori da essa, oltre la superficie in cui è forzata a stare; se non erro Picasso diceva che la capacità di un bravo artista sta nel saper togliere per raggiungere l’essenziale, così una bella foto deve condurre l’attenzione su quel o quei particolari che poi ti permettano di spiccare il “volo” per andare oltre di essa, immaginare altro con la propria fantasia rispetto a quel che si vede con gli occhi.
Scelte le foto mi serviva però un metodo per raggrupparle, così prima le ho accostate secondo alcuni temi che mi venivano suggeriti dalla natura stessa del soggetto o della situazione, quindi gli album così creati sono stati a loro volta raggruppati in quattro gallerie corrispondenti agli elementi della Natura: l’Aria, il Fuoco, l’Acqua e la Terra; in effetti una linea di collegamento molto sottile e per certi aspetti frutto di una visione personale, in quanto è indiscutibile che la Terra nella sua multiforme bellezza sia stata plasmata dall’azione combinata dei quattro elementi, ma che mi è servita per non creare eccessiva confusione nella prospettiva dell’aumento degli album pubblicati.
Al momento ho pubblicato 13 album, ne seguiranno altri, così come nuove foto andranno ad arricchire quelli già pubblicati.

cartolina

 

Mag.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com mi fa venire in mente uno sketch visto sul programma comico Lol, passato su Rai2 dopo il telegiornale serale: una coppia si siede su una panchina di un belvedere in montagna, e mentre lei ammira estasiata il panorama lui non distoglie lo sguardo dal suo telefonino, la donna allora cerca di attirare la sua attenzione ma lui niente si ostina a guardare il telefonino, finché alla fine la donna gli toglie il telefonino dalle mani e gli fa vedere che la foto che stava guardando sul telefonino era proprio lì, davanti ai suoi occhi, reale!
Pian piano stiamo sempre più perdendo il contatto con il paesaggio che ci circonda, cioè ci siamo ma è come se “galleggiassimo” sul territorio in cui ci troviamo a passare, sempre meno coscienti che non siamo dei semplici visitatori ma che ne siamo parte integrante; la città con tutte le sue infrastrutture, che siano per il lavoro o per lo svago tende a nasconderci questa basilare verità, e così finiamo per non prenderci la dovuta cura del territorio; negli ultimi anni è sicuramente cresciuta la sensibilità ambientale, e siamo quindi più reattivi a tante problematiche che influenzano il nostro vivere quotidiano, la nostra salute, ma è cresciuta altrettanto la nostra coscienza ambientale?
Tante scelte sbagliate che continuiamo a fare nei confronti del nostro paesaggio, del nostro ambiente naturale, e di cui poi oggi più che mai iniziamo a pagarne il conto, non nascono forse dal continuare in fondo in fondo a sentirsi “super partes” su questo pianeta?
Ecco mettersi di fronte ad un grandioso panorama, ad uno spettacolare panorama, come quelli che la Majella ci regala così in abbondanza, mi fa capire che questo pianeta è veramente “vivo” e che io ne faccio parte integrante, che ne dipendo profondamente, e che non ho altra scelta se non cercare di vivere in armonia con esso, riscoprendo così anche la mia stessa coscienza.

"World Press Photo 2016" minia mostra
mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere
29 aprile / 29 maggio 2016

Torna a Roma il World Press Photo: gli scatti dei 42 fotografi internazionali premiati nel 2016 saranno esposti al Museo di Roma in Trastevere dal 29 aprile al 29 maggio, un'occasione per vedere da vicino i tanti capolavori scelti tra le 82.951 immagini inviate quest'anno da quasi 6mila fotografi di 128 nazionalità.

La mostra, promossa da Roma Capitale in collaborazione con 10b photography e la World Press Photo Foundation di Amsterdam, si articola nelle categorie News, Portrait, Daily Life, Nature, Sport e Long-Term Project, e permette di attraversare con gli occhi, i Paesi e le situazioni che hanno caratterizzato dal punto di vista giornalistico il 2015 nei diversi angoli del mondo: dall'industria del carbone in Cina alle tempeste in Australia, dalla crisi migratoria in Europa alla guerra in Siria, dalle violenze in Honduras alle esplorazioni in Antartide. (estratto da: http://www.huffingtonpost.it/2016/04/28/world-press-photo-2016-roma_n_9792876.html)


Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - Roma
Info line 060608
Orari: da martedì a domenica 10,00/20,00 - venerdì 10,00/23,00 - lunedì chiuso

cartolina

 

Apr.2016 Molti laghi che incontriamo in Appennino Centrale sono piccoli laghi, per lo più alimentati dalla fusione della neve a primavera, e molto spesso capita quando li s’incontra di trovarli con l’acqua torbida se non addirittura fangosa, così paragonandoli ai laghi dalle acque cristalline delle Alpi lo avevo attribuito solo al fatto che da noi è molto raro che il lago, oltre ad essere piccolo, sia alimentato da un affluente che rinnovi l’acqua e la tenga in movimento, ma c’è dell’altro e me ne resi conto in questa gita che è abbastanza famosa nell’area di Campo Imperatore ed è conosciuta come Sentiero dei Laghetti; già conoscevo alcuni di questi specchi d’acqua che avevo trovati molto sporchi, ma quella volta era fine aprile e tutti i numerosi laghi che incontrai lungo la gita avevano le acque trasparenti perché …, perché non erano ancora state spostate le mandrie sui pascoli di alta quota, mucche e cavalli infatti non si limitano a bere l’acqua dei laghi ma ci fanno anche bagno e toilette, e non c’è laghetto che resista a tale trattamento!
Per la foto (cartolina di aprile di Maupanphoto.com) mi avvicinai alla sponda proprio perché volevo mettere in risalto la trasparenza dell’acqua del Lago Racollo, aiutato anche da una leggera brezza che increspava la superficie.

cartolina

 

Mar.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com ci porta in una nebbiosa giornata di qualche anno fa sui Monti della Laga, ho un divertente ricordo di quella giornata: era il battesimo della mia nuova fotocamera Pentax 6x7, avrei desiderato una bella giornata per testare la macchina fotografica ed invece … quasi tutta l’escursione la passammo nella nebbia di nuvole basse che poco spazio lasciavano al panorama (e alle foto!) ma tanto all’immaginazione creando un’atmosfera magica, così non a caso argomento principe della giornata fu il libro di Thomas Mann “La montagna incantata” con la storia del romanzo che ci portava a piacevoli considerazioni sulla realtà che stavamo vivendo, e mentre la mia amica cercava di riportami indietro timorosa di perdersi io la spingevo ad andare avanti nella “montagna incantata”; certo non posso illudermi che nella foto proposta ci sia tutto questo, ma spero che almeno un pizzico di quella magia traspari.

cartolina

 

Feb.2016 La cartolina di questo mese di Maupanphoto.com è dedicata ad una gita di qualche anno fa (era il 2000), fra i boschi ed i pianori dei Monti Carseolani, quando l’inverno era sinonimo di neve che cadeva abbondante anche a quote modeste, come nel Bosco di Macchialunga sui 1280m.
Sperando che rinevichi al più presto, il mio invito è a non disdegnare la montagna d’inverno, quando fa freddo e c’è la neve, non è importante quale sia la meta e se la si raggiungerà oppure no, come quando scattai questa foto il cucuzzolo che raggiungemmo era la scusa per dare un titolo alla gita, ma fu un bellissimo anello che sicuramente d’estate ci avrebbe regalato emozioni meno intense.

cartolina

 

Aggiornamento Gen.2016 E' on-line il nuovo aggiornamento dell'archivio fotografico Maupanphoto.com, circa 600 nuove foto per 20 nuovi eventi che spaziano dal mare (o sarebbe più giusto dire ...vista mare) alla montagna, e che per la prima volta porta l'archivio ad essere aggiornato al periodo corrente.
Per la foto di copertina ho scelto un scatto dove una volta tanto ci sono anch'io, è una foto scattata fra le vetrine di Forio e il titolo ovviamente è ...SALDI!