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- Scritto da Mauro

Apr.2019 Credo che l’italiano sia una lingua straordinaria, sicuramente un po’ tutte le lingue lo sono e lascio ad altri più preparati fare una classifica degli idiomi più potenti ed efficaci ad esprimere il pensiero umano, ma ciò che voglio dire ora è che la duttilità, la plasticità della nostra lingua mi affascina e mi sorprende ogni giorno di più, è come avere una bacchetta magica fra le mani (o forse dovrei dire nella bocca!) con cui inventare sempre espressioni nuove usando parole vecchie, usate e riusate, ma non così fino a quel momento; non è quindi una questione di quantità di parole presenti nel dizionario, né una questione di quanti significati possa avere la stessa parola, bensì di quanto le parole di un linguaggio si prestino ad essere utilizzate in differenti contesti assumendo dei significati sempre nuovi, voglio dire che il sapiente uso delle parole gli dona nuova vita, le rigenera; quante volte ci è capitato di rimanere estasiati e sorpresi nel leggere una frase, dei versi, che esprimevano un concetto da noi già ben conosciuto ed espresso centinaia di volte ma non così incisivamente ed intimamente come fino a quel momento?
Ecco la mia riflessione di questo mese è sulla composizione, una parola già di per se potente per i suoi molteplici significati, tra cui appunto quello di composizione fotografica, ma che prendo in prestito per soffermamrmi su un concetto più trascendente che mi ha sempre interessato come fotografo paesaggista: credo infatti che non ci sia maestra migliore e più sapiente nell’arte della composizione della Natura, gli elementi che compongono il pianeta Terra, apparentemente finiti, vengono continuamente ricombinati insieme generando nuovi paesaggi, e per quanto la conoscenza mi abbia reso più preparato alle novità ogni volta ne rimango affascinato e non viene mai meno lo stupore, così che inizi a chiederti come potrà meravigliarti ancor di più di quanto abbia già fatto la volta successiva.
Ma la cartolina di aprile di Maupanphoto racconta anche un’altra cosa: che la Natura in questa sua continua opera di rimodellamento del paesaggio cerca un equilibrio, un equilibrio che non nasce dall’appiattimento ma dalla composizione delle diversità.
Buona visione su Maupanphoto.com