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Maupan Photo

LEGENDA delle Relazioni

 

SPECIFICHE DELLA SCHEDA TECNICA E DEI RIFERIMENTI NELLA DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Carta topografica (scheda tecnica):
- spesso dei gruppi montuosi esistono più carte topografiche pubblicate da diverse case editrici, alcune quindi più recenti ed aggiornate di altre, io riporto semplicemente quella da me usata, e dove non ne possiedo alcuna utilizzo le mappe IGM consultabili da internet (Geoportale Nazionale – MASE).
Indicazione della difficoltà (scheda tecnica):
si utilizza la SCALA CAI per le difficoltà escursionistiche ed è stimata in base alle condizioni incontrate sul campo, cioè al giorno in cui si è effettuata l’escursione >
• T / turistico: percorso facile, di breve durata e con minimo dislivello (fino a 300m.), su sterrata o piste facilmente individuabili, che non richiede allenamento;
• E / escursionistico: percorso su piste e sentieri evidenti o segnalati, tecnicamente facile ma con dislivello da medio a importante (fin sui 1000/1100m.) che richiede perciò un buon allenamento, durata da media a lunga (max 5/6 ore);
• EE / per escursionisti esperti: percorso impegnativo fisicamente vuoi per il dislivello, vuoi per la presenza di tratti con un terreno disagevole/esposto, vuoi per la difficoltà di orientamento (uso di sentieri poco chiari o assenti), richiede un allenamento adeguato ed una buona conoscenza dell’ambiente alpino, tutte caratteristiche che prescindono dalla durata;
• EEA / per escursionisti esperti con passaggi alpinistici: percorso che oltre alle caratteristiche della categoria precedente, include la presenza di tratti (anche solo di pochi metri) dove per la progressione in sicurezza è necessario il possesso di capacità alpinistiche più o meno basilari sia che ci si trovi su roccia (tratti attrezzati o meno) oppure su neve;
si utilizza la SCALA BLACHÈRE per le difficoltà scialpinistiche (preceduta a seconda dei casi da a/r per indicare la difficoltà in andata/ritorno) >
• MS / buoni sciatori: percorso su pendii facili fino a 30° e senza passaggi obbligati;
• BS / medi sciatori: percorso su pendii fino a 40° con passaggi anche stretti e obbligati;
• OS / ottimi sciatori: percorso su pendii fino a 45° con passaggi stretti e obbligati;
una scala più che mai indicativa perché influenzata fortemente dalle capacità personali e dalle condizioni della neve.
Eccezionalmente si fa riferimento alla SCALA FRANCESE per le difficoltà alpinistiche su vie invernali, limitatamente ai primi gradi: F per facile, PD per poco difficile, AD per abbastanza difficile.
Indicazione del dislivello (scheda tecnica):
- il dislivello riportato è sempre quello assoluto (dato dalla somma dei parziali di ogni tratto), e solo nei casi in cui non si torna al punto di partenza (traversate o trekking di più giorni) viene fornito anche quello negativo (ovvero in discesa).
Indicazioni della durata (scheda tecnica e percorso):
- il tempo riportato è quelo di un’escursionista allenato, che tuttavia si ferma ogni tanto ad osservare il paesaggio e a scattare qualche foto, sono escluse invece tutte le soste superiori a qualche minuto;
- in caso di itinerari su neve adatti anche allo scialpinismo, il tempo indicato per il ritorno si riferisce comunque ad una discesa a piedi;
- in caso di trekking si tenga presente che i tempi sono un poco dilatati perché risentono del maggior peso dello zaino;
- il primo tempo parziale sulla via del ritorno viene preceduto dal segno + ad indicare che è stato azzerato il tempo di salita, a volte mancando una meta principale o in casi di traversate si indica il solo tempo progressivo totale.
Tipologia di percorso (scheda tecnica):
- identifica la forma del percorso complessivo sul terreno che potrà perciò essere: semplice (andata e ritorno sul medesimo itinerario), ad anello, e così via.
Presenza di acqua/riparo (percorso):
- nella descrizione del percorso faccio sempre molta attenzione ad indicare tutti i punti d’acqua incontrati, anche di minima portata, così come tutti i posti eventualmente sfruttabili come riparo d’emergenza.
Caratteristiche particolari (scheda tecnica e percorso):
- la presenza lungo il percorso di tratti che necessitano di abilità che esulano dalla normale attività motoria, vengono menzionati indicando il grado di difficoltà (per passaggi alpinistici su roccia o neve) o le caratteristiche del tratto (di ferrata, in acqua, etc.).
Attrezzatura tecnica (non presente):
di norma l’attrezzattura tecnica non viene indicata in quanto si presuppone che sia sottintesa alle difficoltà/catteristiche del percorso descritto, nonché alle condizioni stagionali che si andranno ad incontrare, qui si fornisce tuttavia un elenco non esaustivo dell’attrezzatura consigliata a seconda dei casi >
• SEMPRE: orologio, bussola, altimetro, carta topografica (questi primi 4 elementi possono ovviamente essere sostituiti da un gps portatile), primo soccorso, torcia elettrica, vestiario adeguato alla stagione, calzature adeguate al terreno, cibo e acqua adeguati al percorso, occhiali da sole, crema solare, cellulare, giacca impermeabile, bastoncini, dispositivo RECCO;
• escursionismo estivo: vedi sopra;
• escursionismo invernale (si aggiungono): kit ARTVA (pala, sonda e localizzatore Artva), ciaspole, piccozza, guanti e berretto pesanti;
• alpinismo invernale/estivo (si aggiungono): ramponi e piccozza (solo inv.), casco, corda e accessori (moschettoni, longe, etc.), imbracatura;
• scialpinismo (si aggiungono): kit ARTVA (pala, sonda e localizzatore Artva), rampant, piccozza, casco;
• via ferrata (si aggiungono): set da ferrata, casco, imbracatura;
• via d’acqua (si aggiungono): mutino, sacca stagna, scarponcini leggeri/scarpe da avvicinamento, vestiario di ricambio.
Periodo consigliato (scheda tecnica):
- a titolo puramente personale ed indicativo vengono sempre consigliate le stagioni più adatte all’itinerario presentato, utilizzando la lettera maiuscola dell’iniziale (A per autunno, I/inverno, P/primavera, E/estate).
Data (scheda tecnica):
- viene sempre indicato mese e anno di percorrenza dell’itinerario, il mese perché aiuta a ipotizzare in linea di massima le condizioni incontrate nella percorrenza dell’itinerario (stagione), l’anno perché indica quanto la relazione sia vecchia e quindi maggiore la possibilità che siano intervenuti cambiamenti sull’itinerario.
Riferimenti vari (percorso):
- i colori dei bolli segnaletici, eventualmente presenti, non vengono mai scritti per esteso ma solo per iniziale ed in genere tra parentesi, abbiamo così: r/rosso, g/giallo, b/bianco, v/verde, ar/arancione, az/azzurro o blu, n/nero;
- con il termine bollo si indica genericamente qualsiasi segno colorato su roccia, legno, metallo o plastica, sia esso a forma di regolare bandierina bianco-rossa (segnaletica ufficiale CAI) che di semplice tondo o linea;
- un numero senza altre specifica indica la cifra segnavia del sentiero;
- la direzione indicata si riferisce sempre al senso di marcia ed è abbreviata in: sx/sinistra e dx/destra, mentre i punti cardinali sono indicati con l’iniziale maiuscola della dizione inglese: S/sud, N/nord, W/ovest e E/est, e quando le iniziali sono separate da segno di frazione (/) questo indica un lento cambiamento di direzione verso il successivo punto cardinale;
- le varianti al percorso seguito vengono descritte in corsivo;
- non sempre sulle carte topografiche si trova il nome di uno specifico luogo (cima, sella, valle o altro), perciò per meglio identificare il percorso quello riportato nella relazione è una licenza dell’autore, desunto per prossimità o attinenza al luogo, e in tali casi il nome è riportato in corsivo;
- il vertice geodetico è una placchetta di ferro dell’IGM posizionata su molte cime utilizzate per i rilevamenti topografici, in genere cementata a terra o su colonnine/pilastri in cemento;
- cima altimetrica vs cima topografica: la c.a. è in assoluto la quota più alta del monte o del tratto di montagna che si sta percorrendo, ma molte più volte di quanto si creda questa non corrisponde alla c.t., ovvero a quella quota su cui è riportato il nome del monte su carta IGM e dove troviamo di solito il vertice geodetico.

 

TERMINI E CONDIZIONI D'USO
Non è sempre facile autovalutare il nostro impatto sul paesaggio che attraversiamo con le nostre passeggiate, comunque vada la nostra “impronta ecologica” la lasciamo sempre, come la lascia qualsiasi altro animale o essere vivente; prenderne coscienza però è il primo passo per capire come fare affinché questa impronta sia in equilibrio con la Natura che deve sostenerla, e sono sufficienti poche e semplici regole di comportamento per aiutarci a vivere al meglio questa esperienza nel rispetto di tutti:
- lasciamo dietro di noi solo le nostre impronte, mai alcun genere di rifiuto (solo gli organici se c’è la possibilità possono essere interrati, il fatto che si decomporranno non giustifica lasciarli in bella mostra!);
- portiamo via solo foto e ricordi, nient’altro;
- non strillare se non per segnalare un’imminente pericolo, e mantenere comunque sempre un tono di voce basso;
- anche se ci troviamo in compagnia dedichiamo del tempo dell’escursione al silenzio, nessuno è così bravo da riuscire ad ascoltare la Natura mentre parla;
- silenziamo eventuali apparecchi (come il cellulare) che portiamo con noi e che potrebbero disturbare con i loro suoni gli altri del gruppo o la fauna selvatica;
È vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale, dei testi delle relazioni senza l’espressa autorizzazione dell’autore, l’unico uso consentito è strettamente personale e comunque senza fini di lucro;
Considerato che molti degli itinerari descritti si svolgono in aree sottoposte a particolari regimi amministrativi, come parchi e riserve, che possono prevedere per zone circoscritte restrizioni al transito pedonale, o comunque altro genere di vincoli (come per es. l’obbligo di condurre i propri cani al guinzaglio) più o meno stagionali/temporali, il consiglio è sempre quello di informarsi preventivamente in materia presso gli enti preposti.

 

DISCLAIMER
I contenuti delle relazioni presenti nella raccolta SENTIERI del sito Maupanphoto.com sono il frutto di esperienze e valutazioni personali dell'autore che non può garantire in alcun modo la totale esattezza e completezza degli stessi, ne tantomeno l'aggiornamento alle condizioni attuali dei luoghi citati; pertanto l’autore declina ogni responsabilità per qualsiasi danno o conseguenza di ogni genere occorsi a seguito dell’utilizzo di queste relazioni, l'utente che decide di farne uso dichiara di essere maggiorenne secondo la legislazione vigente e accetta espressamente di essere l'unico responsabile in tal senso.
Chi va per sentieri sa o dovrebbe sapere che ognuno è responsabile dei propri passi, e che i rischi (che possono comportare conseguenze anche molto gravi) derivanti da attività svolte in ambiente naturale non sono mai azzerabili.