
Apr.2018 Tra le tante attività all’aria aperta che ho sperimentato credo che lo scialpinismo sia la più travolgente ma anche la più insensata, nel senso che le emozioni che ti regala sono intense e bellissime ma la sciata “perfetta” in realtà si realizza assai di rado, specie per chi come me non è uno sfegatato della sciata a tutti i costi e non vive in zone di montagna dove è più facile approfittare delle giornate più adatte a questa attività, capita raramente di trovare le condizioni ottimali per una discesa coi fiocchi (in tutti i sensi!), più che mai in un Appennino sempre più caldo; troppe le variabili che entrano in gioco e su cui possiamo fare ben poco, tra meteo, condizioni locali non solo del territorio e del manto nevoso ma a volte anche di assurdi divieti, nonché i potenziali pericoli da prevenire con attenzione, portano spesso a ridimensionare i propri obiettivi, così viene da chiedersi se valga la pena faticare così tanto a salire per poi scendere si …ma senza tutto questo godimento.
Però poi c’è lei …la giornata perfetta!
Dove tutto va come avresti voluto che andasse: un sole splendido, una leggera brezza, una temperatura mite o fredda, un ripido pendio ed un manto di neve fresca e farinosa o al contrario primaverile e lavorata, ma comunque che sostiene dolcemente le tue curve, è allora che sperimenti una leggerezza ed una gioia che non hai mai provato prima, ti sembra di volare tra i cristalli di neve e l’azzurro del cielo, è un momento magico dove la fatica sparisce e per pochi istanti riesci ad abbandonarti a questa corrente che ti porta verso il basso, poi il dolce sfregolio degli sci sulla neve ti riporta alla realtà …e freni.
Ed una volta che hai sperimentato queste sensazioni è come una droga, una buona droga che cercherai ancora, anche se il più delle volte rimarrai insoddisfatto, mai deluso però, perché la montagna non delude mai se sei pronto ad ascoltarla così da cogliere gli splendidi doni che sempre ci offre.
Buona visione con la cartolina di Aprile di Maupanphoto.com