
Cartolina Apr.2022 La prima volta
Mi ricordo come fosse ieri la prima volta, e non parlo tanto del fatto storico in se e per se, quanto delle emozioni che provai, emozioni forti, laceranti, ci furono momenti in cui mi sentii perso e l’idea di tornare indietro e di mettersi “in salvo” mi passò per la mente almeno un paio di volte, avevo tanto entusiasmo allora ma poca esperienza, d’altronde sembrava proprio che lei non mi volesse ed il rifiuto era fin troppo palesato; è in certi frangenti che ti cominci a chiedere come si fa a capire quando è giusto rinunciare e quando invece bisogna insistere per crescere, per raggiungere quel gradino in più, quell’obiettivo che altrimenti rimarrà sempre un sogno nel cassetto, allora pensavo che crescendo la vita stessa mi avrebbe dato la risposta, mi avrebbe insegnato, col tempo, la scelta più giusta per ogni situazione, oggi ho capito che non è così e ti ritrovi di fronte alle prove importanti della vita come se fosse sempre la prima volta.
E così, per quanto ti sforzi di seguire il sentiero che altri prima di te hanno tracciato, arriva il momento in cui sta a te scegliere, per me arrivò quando mi accorsi che mi stavo perdendo, e ancor peggio mi accorsi che non sarei stato in grado di tornare indietro sui miei passi, dietro di me la mia storia, le mie sicurezze cancellate con violenza; mi fermai, ero da solo e non potendo contare su l’aiuto di nessuno mi feci i conti in tasca: una carta, una bussola, ecco… una direzione da seguire e su quella scommisi.
Fu allora che provai una sensazione assai rara nella vita: il tempo sembrò fermarsi o forse dovrei dire dilatarsi, se fino ad un attimo prima i minuti, le ore, erano pesati come macigni, da quel momento in poi non mi accorsi più del fluire del tempo, ancora oggi mi sembra assurdo a pensarci eppure ogni mio pensiero si annullò finché dopo un tempo indefinito intravidi la sua sagoma ad una decina di metri nella nebbia ed urlai scaricando tutta la mia tensione, mi ricordo che invece di precipitarmi all’interno, rimasi a guardarlo qualche minuto, volevo assaporare quel momento, sapevo che il giorno dopo non sarebbe più stato lo stesso, la mia vita sarebbe cambiata.
Ancora oggi non saprei dire se fui fortunato o lucido, se fu amore o rabbia che mi spinse sulla cima del Monte Amaro, la mia prima volta, ad incontrare il Bivacco Pelino e la sua spaziale cupola a 2790m. durante un’inaspettata bufera di neve nell'autunno del 1996, ma so che fu l’inizio di una lunga storia d’amore con questa montagna che sento come una madre (come viene definita anche dagli abruzzesi), montagna che continua a regalarmi ancora oggi tanti sogni.
Buona visione con la cartolina di Aprile su Maupanphoto.com