
Giu.2016 Molti hanno le idee chiare su questo aspetto: c’è chi preferisce passare le vacanze al mare e chi in montagna, io sono innamorato … di entrambe! Non potrei mai scegliere una a scapito dell’altra, anche se di fatto vado più frequentemente in montagna, è più una questione di organizzazione, è più difficile infatti trovare a distanze relativamente brevi da casa dei tratti di costa, non dico integri e selvaggi, ma per lo meno non pesantemente urbanizzati e cementificati, così spesso relego questo rapporto bellissimo con il mare quando riesco ad organizzare una vacanza in qualche nostra bellissima isola.
Così la cartolina di questo mese di Maupanphoto.com ci porta ad Ustica, una isola di cui ho un ricordo bellissimo, ricca di storia, di contrasti forti nei colori e nel paesaggio, e con dei fondali ricchissimi di vita; di questa vacanza ho un aneddoto che mi piace raccontare: per la sistemazione sull’isola mi ero affidato al diving che avevo contattato per le immersioni, così non avevo avuto modo di vedere e sapere dove sarebbe stata l’abitazione scelta, ora sull’isola esiste un unico paese e qualche albergo, il tutto collegato con un’unica strada che compie un lungo anello, per questo quando arrivai e mi condussero ad una casetta sperduta sul lato opposto dell’isola rispetto al paese, lontano da tutto e da tutti, bè non posso nascondere che ci rimasi molto male e avrei voluto cambiare, ma al momento non c’erano altre sistemazioni libere così vi rimasi.
Ebbene non passarono un paio di giorni che quel posto si rivelò meraviglioso ed ancora oggi ci penso con nostalgia, aveva una veranda che si affacciava sul mare, era piacevole farvi colazione la mattina ma ancor di più cenarvi la sera in compagnia di suggestivi tramonti, andavo a dormire con un concertino di grilli e per la spesa scoprii che i negozi del posto ti portavano la spesa a casa senza alcun aggravio, infine per gli spostamenti affittai una bicicletta che se mi fece sudare qualche maglietta in più mi permise di conoscere assai meglio il territorio.
Oggi so … che non bisogna mai giudicare un luogo, come una persona, dalla prima impressione.