
Cartolina Giu.2026 La Bianca Piovra
Mi è sempre piaciuto camminare lungo la costa, che sia sabbiosa o irta di scogli, non sai mai quello che può regalarti, specie sulle isole non battute dal turismo di massa, mi aspetto sempre di trovare anche solo piccoli indizi ma testimoni di una storia, su cui poi mi piace fantasticare; così capitò quel giorno sull’Isola dell’Asinara, tra gli scogli scuri una massa bianca attirò la mia attenzione, mi avvicinai e riconobbi il grosso ceppo di un albero arenatosi lì chissà quando.
Ne rimasi affascinato e continuai a girargli intorno nella speranza che mi raccontasse qualcosa in più della sua storia: da dove veniva, qual’era il suo nome (specie), ma soprattutto quale fosse l’avventuroso viaggio che lo aveva condotto fin lì; mi colpì quella patina bianca che lo ricopriva, e che lo rendeva ancora più esanime di quanto l’apparenza già rivelasse, ma soprattutto quei mozziconi di radici che mi ricordarono un piovra sconfitta alla fine di un lungo viaggio dalle soverchianti forze del mare.
Eppure quel che rimaneva del tronco era sufficientemente grande da far pensare che fosse stato un albero possente, vissuto a lungo, che aveva sfoggiato la sua chioma al vento per parecchi anni, genitore di una prole numerosa, ed ora?
Ora si poteva dire che avesse ancora una missione? Pensai che un artista passando di lì ne avrebbe potuto trarre ispirazione per un dipinto, uno scultore forse lo avrebbe portato nella sua bottega per farne un’opera d’arte, e chissà poi, magari, finire i suoi giorni come “Natura morta” in una lussuosa villa al mare.
Io gli augurai invece di riprendere il largo, di ripartire per il suo lungo viaggio, perché in natura nulla muore mai per davvero ma tutto si trasforma: chioma, tronco e radici sono in fondo energia che fluisce, si concentra per poi espandersi di nuovo; un po’ come la vita, che spesso si arena tra gli scogli, ma ha sempre in se la forza per riprendere il cammino.
Buona visione con la cartolina di Giugno su Maupanphoto.com.