
Cartolina Mag.2020 La melodia dentro di te
Forse alcuni si stupiranno per l’accostamento della foto di un albero piegato dal vento e dagli anni con il concetto di melodia, eppure io rimasi affascinato da questa pianta proprio perché mi diede l’impressione che stava cantando la sua “melodia”; questo alberello ricurvo (ci troviamo in Valnerina) che con la nuova primavera era pronto a rifiorire, a rigermogliare nuove foglie, ad allungare la sua modesta ombra sul terreno, a offrirsi come casa di piccoli insetti, a resistere ai venti, ai temporali, alla siccità di un sole cocente, al rodimento degli animali da pascolo… agli incendi, questo alberello stava cantando la sua ragion di vita, la sua essenza, anche se non avrebbe destato ammirazione dagli altri esseri intorno a lui, e quella di noi umani che siamo attirati piuttosto dalla longevità di una quercia o di un ulivo, dalla maestosità ed imponenza di una sequoia, dalla eleganza e bellezza di un salice piangente, dalle suggestioni che ci evoca un abete.
Certo per noi umani è molto più difficile trovare la melodia che abbiamo dentro, siamo come bambini in un negozio di giocattoli, non è facile scegliere quando si è attirati, tentati, distratti da così tante possibilità; eppure credo che ognuno di noi dovrebbe cercare la sua melodia, non uniformarsi alle mode, non cercare a tutti costi il compiacimento degli altri, ma cantare, suonare la sua presenza nel mondo con il suo stile, resistendo alle intemperie del nostro tempo: il falso mito che il successo sia sinonimo di felicità, la favoletta che ognuno possa riuscire in qualsiasi impresa nella vita e che si è padroni del proprio destino, che l’apparenza sia più importante dell’essenza, all’incomprensione, al rodimento (discredito), o peggio…all’indifferenza degli altri.
Alcuni hanno la fortuna di sentire questa melodia dentro di loro fin da piccoli, ma per la maggioranza non è così, e o si smette di cercarla impoverendo il mondo della nostra melodia, o si deve accettare di comprenderla molto lentamente, passo dopo passo, confortati dalle bellissime parole di Walter Bonatti: “Chi più in alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna”…e son sicuro che non si riferiva solo alle montagne!
Buona visione con la cartolina di Maggio su Maupanphoto.com
(nota: il concetto di melodia personale non è mio, l’ho trovato casualmente nel testo di una canzone e subito mi sono accorto che era la più incisiva giustificazione di tanti scatti fatti negli anni; “Turn Around” / Hyolyn).