
Cartolina Nov.2024 Monti Invisibili
Ad un certo punto del mio cammino tra i monti, mi sono messo alla ricerca di qualcosa di cui sentivo la mancanza ma che non avevo ancora ben chiaro in mente, avvertivo la presenza di un’altra montagna che non fosse quella descritta sulle guide, riportata sulle carte, un’altra montagna che appagasse quella sete di avventura che c’era dentro di me; affascinato dai piccoli mondi nascosti che scoprivo sotto i miei piedi, tornai a volgere lo sguardo in alto, ai grandi paesaggi che mi circondavano, e fu così che scoprii i monti invisibili.
I monti invisibili sono quei monti che stanno proprio lì, sotto i nostri occhi, ma che nessuno considera, o perché nessuno prima di allora gli ha mai dato un nome, o perché non sono riportati sulle carte, sui libri, o perché spesso sono vicini di casa ad altri monti più blasonati e rimangono offuscati dalla loro ombra, o non rispondono a discutibili criteri inventati sempre da noi uomini, ma soprattutto sono monti che non possono essere visti se ci si mette in cammino cercando solo la meta finale, invece di cercare quello che io chiamo il “passaggio”, cioè di vivere intensamente il sentiero che si percorre, pronti a lasciarsi sorprendere in ogni dove da quello che la natura, la montagna, ci offre in quel mentre.
E sono proprio i passaggi, quelli più inaspettati, che ci faranno scoprire i monti invisibili, in questo senso non esistono sentieri sbagliati, ogni sentiero è quello giusto, ogni sentiero è un’opportunità che ci si offre per aprire nuove finestre sul paesaggio circostante, per scoprire qualcosa che non era stato ancora codificato ma non per questo è meno prezioso; i monti invisibili nascono così, sempre per caso, quando scopri in quella formazione, in quel rilievo, un anelito a salire verso l’alto, un’aspirazione verso il cielo, e quella spinta nonostante sia stata modellata da milioni di anni ti sembra così attuale, così viva, che pare tu possa cavalcarla e salire in alto tramite lei insieme al monte; infine solo guardandoli, questi monti, ti accorgi che non conta la prominenza ma l’insieme.
I monti invisibili mi ricordano le persone, quelle invisibili, quelle che difficilmente troverai sui libri di storia, quelle che senza clamore, senza palcoscenico e senza applausi, affrontano mille difficoltà, mille sacrifici, per portarti verso l’alto, per aiutarti a farti crescere e a toccare il cielo; i monti invisibili mi ricordano… i miei genitori.
A loro e a tutti i genitori, monti invisibili, che si sforzano ogni giorno di far crescere i loro figli, dedico la cartolina di Novembre su Maupanphoto.com
Buona Visione.