
Cartolina Ott.2025 Il peso dei nostri passi
Quanti sforzi fa l’uomo per elevarsi, per salire più in alto rispetto alla sua posizione iniziale, lo ha sempre fatto, fin da quando abbiamo nozione della sua presenza sulla Terra, l’uomo ha lasciato dei segni, all’inizio pochi, poi sempre più numerosi, e tutti proprio tutti raccontano di uno sforzo sovrumano, uno sforzo che andava sempre un tanto più in là di quanto sarebbe bastato alla semplice sopravvivenza, al mantenimento dello status quo.
Ed ognuno nella propria esperienza può sentire il peso di questo cammino, si perché in ogni fase della nostra vita abbiamo sperimentato che per ottenere un qualsiasi risultato bisogna impegnarsi e faticare, non basta stare alla finestra, fin da piccoli anche già solo giocando abbiamo iniziato a comprendere il significato della sofferenza, della privazione, della sconfitta, così come quello della gioia, quel senso piacevole e potente di appagamento per il conseguimento di un risultato che ci eravamo immaginati, magari per emulare qualcosa che avevamo visto intorno a noi e che sembrava soddisfare qualche nostra esigenza innata.
E poi crescendo: chi può dire che sia facile raggiungere dei risultati nello studio senza applicarsi, senza spendere tempo ed energie sui libri o con altri mezzi di apprendimento; o chi può dire che sia facile realizzarsi nel lavoro senza sforzarsi di comprendere i colleghi, senza cercare dei compromessi, senza essere disposti a mettere da parte il proprio orgoglio, senza cercare la collaborazione degli altri; o ancora chi può dire che sia facile costruire e mantenere una famiglia, senza essere disposti a sacrificarsi, soffrire, ascoltare il proprio partner ed i figli; ed infine in qualsiasi disciplina sportiva, chi può dire che sia facile ottenere dei bei risultati senza alcun allenamento, senza alcuno sforzo non solo fisico ma anche mentale, per cercare di superare quel limite che vediamo davanti a noi eppure sentiamo alla nostra portata.
E nonostante tutti questi sforzi, quante volte ci è capitato di non ottenere il risultato che speravamo, anzi quante volte nonostante i nostri sforzi siamo tornati a casa sconfitti, quante volte ci è capitato di essere stati travisati, ignorati, se non incolpati, traditi, abbandonati, quante volte…
E quando inizia un nuovo giorno che sia a scuola, al lavoro, in famiglia, o nello sport che pratichiamo, può capitare di sentirsi smarriti, può capitare di chiedersi se ne valga la pena di fare tanta fatica, di metterci tanto impegno nelle cose che facciamo, o non sarebbe meglio fermarsi, mettersi alla finestra o… sparire!
Ora guardate questa foto: andare per monti è faticoso, la montagna non fa sconti, e per salire in alto, così come per scendere, bisogna sudare, spesso per raggiungere la cima bisogna superare quello che credevamo fosse il nostro limite, tirando fuori dal nostro corpo non solo la forza fisica ma anche la volontà necessaria a raggiungere la meta, si può ben dire che seguendo un sentiero si sente tutto, ma proprio tutto, il peso dei nostri passi; eppure la montagna non ti delude mai, si potrebbe dire che non ti tradisce mai, non disconosce i tuoi sforzi, il tuo impegno, anche quando non raggiungi la cima, perché basta voltarsi indietro (foto) per scoprire quanto in alto ci abbiano portato i nostri passi, quanta strada si sia fatta, quanto lontano possa guardare ancora il nostro sguardo.
Buona visione con la cartolina di Ottobre su Maupanphoto.com