Pizzo Deta
per il Vallone di Peschiomacello
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Lungo il sentiero che sale al Peschiomacello, nei pressi di Fonte Matté.Lungo il sentiero che sale al Peschiomacello, nei pressi di Fonte Matté.
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Una panoramica completa del Vallone di Peschiomacello osservato da Colle Po’ (Pizzo Detta è la montagna sulla sx).Una panoramica completa del Vallone di Peschiomacello osservato da Colle Po’ (Pizzo Detta è la montagna sulla sx).
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Una panoramica completa del Vallone di Peschiomacello osservato da Colle Po’ (Pizzo Detta è la montagna sulla sx).Una panoramica completa del Vallone di Peschiomacello osservato da Colle Po’ (Pizzo Detta è la montagna sulla sx).
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Nel selvaggio Vallone di Peschiomacello, dove al termine del bosco inizia la parte più spettacolare, in basso a valle San Vincenzo Nuovo.Nel selvaggio Vallone di Peschiomacello, dove al termine del bosco inizia la parte più spettacolare, in basso a valle San Vincenzo Nuovo.
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Il superamento di un gradino roccioso in corrispondenza di una strozzatura del vallone, è uno dei momenti più emozionanti della salita.Il superamento di un gradino roccioso in corrispondenza di una strozzatura del vallone, è uno dei momenti più emozionanti della salita.
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La prima delle tre successive conche che caratterizzano lo splendido anfiteatro terminale del Vallone di Peschiomacello.La prima delle tre successive conche che caratterizzano lo splendido anfiteatro terminale del Vallone di Peschiomacello.
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Un ripido scivolo di neve copre il gradino roccioso che separa la 2° dalla 3° conca dell’anfiteatro finale del Vallone di Paschiomacello.Un ripido scivolo di neve copre il gradino roccioso che separa la 2° dalla 3° conca dell’anfiteatro finale del Vallone di Paschiomacello.
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Sulla 3° conca del vallone, quasi al termine del tratto “invernale” (Vallone di Paschiomacello).Sulla 3° conca del vallone, quasi al termine del tratto “invernale” (Vallone di Paschiomacello).
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Sui residui di una slavina, a pochi metri dalla selletta che segna la testata del Vallone di Peschiomacello.Sui residui di una slavina, a pochi metri dalla selletta che segna la testata del Vallone di Peschiomacello.
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Uno sguardo conclusivo allo spettacolare Vallone di Peschiomacello.Uno sguardo conclusivo allo spettacolare Vallone di Peschiomacello.
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Sulla cima di Pizzo Deta (2041m.), sullo sfondo Monte Ginepro.Sulla cima di Pizzo Deta (2041m.), sullo sfondo Monte Ginepro.
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Dalla cima di Pizzo Deta uno sguardo ai verdi pascoli di Prato di Campoli.Dalla cima di Pizzo Deta uno sguardo ai verdi pascoli di Prato di Campoli.
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Scendendo lungo la Cresta Sud verso Vado della Rocca.Scendendo lungo la Cresta Sud verso Vado della Rocca.
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Uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti di questa montagna: i bastioni rocciosi del Vallone dell’Olmo.Uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti di questa montagna: i bastioni rocciosi del Vallone dell’Olmo.
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Una radura in fiore quasi al termine del Vallone dell’Olmo.Una radura in fiore quasi al termine del Vallone dell’Olmo.
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Lo sperone roccioso al termine del Fosso delle Mele, dove s’intravedono le rovine di Rocca Vecchia.Lo sperone roccioso al termine del Fosso delle Mele, dove s’intravedono le rovine di Rocca Vecchia.
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Il Santuario della Madonna delle Grazie, appollaiato sulla montagna proprio sopra il paese di Roccavivi.Il Santuario della Madonna delle Grazie, appollaiato sulla montagna proprio sopra il paese di Roccavivi.
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