Questo sito utilizza dei cookie tecnici e analitici prima parte, continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo, per maggiori informazioni e conoscere come disabilitarne l'uso consulta l'informativa estesa.

Maupan Photo

Informativa estesa

cartolina

 

Cartolina Mar.2025 Glifi sulla neve

C’è una caratteristica che accomuna le distese di neve e le distese di sabbia, divengono testimoni di un passaggio: che sia per pochi minuti, ore o giorni, custodiscono una memoria incompleta, ma proprio per questo affascinante, del passaggio di una "storia", non necessariamente di un essere vivente ma anche, per esempio, di un evento atmosferico; ed è divertente dal mio punto di vista risalire, da questa traccia lasciata sul terreno, all’identikit dell’arteficie, a volte viene da dire dell’artista, tanto son belle, aggraziate e fantasiose certe tracce o impronte.
Per questo mi piace, quando cammino sulla battigia così come sulla neve, voltarmi spesso per vedere quali impronte sto lasciando, quali indizi sto lasciando del mio passaggio a chi verrà dopo di me, a chi, curioso come me, si domanderà chi è passato per di là.
Ma è un gioco a tempo, basta un’onda più invadente delle altre, qualche folata di vento, o le nuvole che aprendosi lasciano arrivare al suolo gli altezzosi raggi del Sole, ed ecco che l’impronta si dissolve, svanisce, e tutto è di nuovo pronto per una nuova traccia, una nuova storia; come se il quadro del pittore tornasse improvvisamente bianco, pronto per nuovi disegni, così la Natura resetta i segni del nostro passaggio, lasciando ad altri la bellissima sensazione di essere gli artefici della propria strada, una nuova strada.
Un po’ come quando io e mio fratello da bambini giocavamo a biglie sulla spiaggia, ed io mi divertivo un mondo quando lui, prendendomi per i piedi, mi trascinava in lungo e largo sulla sabbia creando le più contorte piste da gioco, ogni giorno una nuova pista, in fondo contenti che quella del giorno prima fosse andata distrutta dalle onde o dal passaggio dei bagnanti.
Allo stesso modo ora, da grande, quando scivolo con gli sci sui luccicanti, bianchi e immacolati mantelli di neve, cerco, per quanto mi è possibile, di lasciare che il mio movimento fluisca dolce, disegnando glifi sulla neve, ben conscio di essere solo un modesto apprendista nell’opera che la Natura ha creato intorno a me, ma ben contento di lasciare dietro di me un’impronta leggera, per dare modo a chi seguirà il piacere di disegnare la sua via, la sua storia.
Buona visione con la cartolina di Marzo su Maupanphoto.com