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- Scritto da Mauro

Cartolina Apr.2025 Sentieri
La vita di ognuno di noi è costellata di sentieri, di molti abbiamo perso traccia camuffati dal tempo, ma chissà quante delle strade che percorriamo distrattamente oggi sono nate secoli fa come semplici sentieri, poi divenuti piste sterrate, strade selciate, oggi neri nastri d’asfalto, e chissà quante storie potrebbero raccontare queste strade!
Eppure all’inizio ogni spostamento iniziava con un sentiero, si perché non c’era altro modo all’uomo primitivo (e non solo) per spostarsi da un luogo all’altro, ed una volta che ha imparato a navigare gli stessi fiumi e i mari sono divenuti sentieri d’acqua.
Nell’epoca moderna releghiamo ormai questo compito di collegamento “primitivo” solo ai percorsi, in genere di terra battuta, che incontriamo in aree naturali, ed in particolar modo in montagna, succede così che l’escursionista divenga il soggetto privilegiato per conoscerli ed apprezzarli; camminare infatti è la condizione migliore per entrare in contatto con il paesaggio che ci circonda, con il tempo poi si scopre che è il sentiero stesso una ricchezza, perché è uno stimolo, un confronto continuo con le nostre abilità, le nostre paure, le nostre aspirazioni, e attraverso questo confronto il sentiero ci aiuta a crescere, a divenire delle persone… migliori? forse, ma sicuramente più preparate alle difficoltà della vita.
Io quando iniziai ad andare in montagna presi l’abitudine di annotare su un quaderno il nome delle cime salite, dopo un po’ di anni però mi accorsi che questo non era più sufficiente, i ricordi si confondevano col tempo, i sentieri e le cime sembravano svanire con loro, così capitava che guardando una diapositiva non ricordassi più dove l’avevo scattata; cominciai allora a prendere degli appunti, prima al termine dell’escursione una volta tornato a casa, poi durante l’escursione stessa, appunti che con il tempo divennero delle relazioni sempre più dettagliate, dei piccoli racconti.
Scoprii allora che non solo riuscivo a memorizzare meglio i luoghi e i percorsi fatti, ma a casa riportando in bella copia la relazione potevo colmare quelle lacune, quei dubbi sorti durante il percorso, “correggere il tiro” se necessario per la volta seguente, rivivere la passeggiata ed apprezzarne magari degli aspetti che avevo trascurato sul posto.
Oggi ho compreso che la relazione di un’escursione in montagna più che in altri contesti è un racconto mai definitivo, sempre in trasformazione, perché è frutto delle nostre emozioni suscitate sia dalle condizioni metereologiche incontrate, sia da quelle psicologiche e fisiche vissute in quel momento, sia infine per la stagione che la natura stessa stava attraversando, per non paralre poi del paesaggio incontrato, che specie a bassa quota cambia col tempo, e così ti accorgi che anche i sentieri invecchiano o si trasformano.
Oggi il sito Maupanphoto si arricchisce di una nuova pagina: Sentieri, una raccolta di relazioni (anche se a me piace più vederle come dei racconti) sulle escursioni da me fatte negli anni, con la speranza che siano un ulteriore stimolo, insieme alle foto, per mettersi in cammino nella Natura ed anche un po’ con noi stessi; un amico silenzioso che ci accompagni a conoscere angoli bellissimi, ricchi di fascino, storia, emozioni.
Per certi versi si potrebbe dire che questa pagina, e la raccolta che contiene, arrivi un po’ in ritardo, oggi molti escursionisti sono alla ricerca delle tracce gps, troppo alto il desiderio di arrivare alla meta, troppe le mete da raggiungere, per rischiare di compromettere l’esito finale con descrizioni testuali che debbono essere interpretate, ed a volte possono anche contenere degli errori; ma io sono troppo innamorato dei sentieri per ridurli a delle semplici linee su un visore digitale, e credo che ci sia ancora chi apprezzerà questo approccio più “primitivo” col territorio.
È stato e continua ad essere un lavoro lungo e impegnativo (al momento ho pubblicato solo le relazioni di due aree geografiche), ogni volta che rileggo una relazione vecchia o torno a percorrere un sentiero fatto anni prima, mi viene da correggere qualcosa anche solo per dirlo in un altro modo, ma alla fine mi son detto ora o mai più.
Credo che Sentieri si potrebbe definire il fil rouge degli album fotografici del sito, Sentieri infatti racconta la direzione seguita lungo tanti percorsi fatti, ma ricordate che se ne farete uso quello che poi vedrete dipenderà solo da voi!
Buona visione con la cartolina di Aprile su Maupanphoto.com