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Maupan Photo

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minia mostra "Fotografie dai grandi spazi" Walter Bonatti
mostra fotografica all'Auditorium Expo - Auditorium Parco della Musica, Roma
8 ottobre 2015 / 31 gennaio 2016

Dall'8 ottobre 2015 si è aperta al pubblico la mostra Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi presso l’Auditorium Expo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
"Un lungo racconto visivo, un insieme di immagini straordinarie stampate in grande formato, un’avventura esistenziale unica: la mostra su Walter Bonatti, alpinista, esploratore ma anche e, in questa sede, soprattutto fotografo, è un’occasione per ripercorrere oltre 30 anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontando la passione per l’avventura insieme alla straordinaria professionalità di un grande reporter.
Molte tra le sue folgoranti immagini sono grandiosi “autoritratti ambientati” e i paesaggi in cui si muove sono insieme luoghi di contemplazione e di scoperta. Bonatti si pone davanti e dietro l’obiettivo: in un modo del tutto originale è in grado di rappresentare la sua fatica e la gioia per una scoperta, ma al tempo stesso sa cogliere le geometrie e le vastità degli orizzonti che va esplorando.
In mostra le grandiose immagini a colori di Bonatti compongono un lungo, unico diario di viaggio dove si intrecciano visioni e ricordi. Le fotografie sono accompagnate da note dello stesso autore, cimeli originali e interventi video sulla sua esperienza in montagna e sul personaggio Bonatti." (estratto da: http://www.romadailynews.it/eventi/walter-bonatti-fotografie-dai-grandi-spazi-allauditorium-parco-della-musica-0268148)
 

AuditoriumExpo – Auditorium Parco della Musica di Roma
Viale Pietro de Coubertin 30 - 00196 Roma
Info line 06.80241281
Orari: da lunedì a giovedì e domenica 12,30/20,30 - ven.sab. 12,30/22,00

cartolina

 

Ott.2015 La cartolina di Ottobre di Maupanphoto.com è dedicata alla Majella, ad una gita autunnale di una decina di anni fa, una due giorni dormendo al Bivacco Pelino in cima al Monte Amaro.
Salimmo per la Valle dei Fontanili, una valle dimenticata dal tempo, su prati dorati (non secchi!), in un'atmosfera carica di umidità e profumo di pulito, che l'aria più che respirarla l'assapori; salendo lo sguardo vagava in cerca di quei pastori, di quei greggi, che fino ad una settantina di anni fa trascorrevano l'intera estate su questi pascoli di alta quota (le pietre che s'intravedono sul fondovalle sono i pochi resti di uno stazzo con il recinto per gli armenti).
In due giorni non incontrammo alcuno, ma bellissima come sempre fù l'esperienza di passare una notte in bivacco; della fatica di salire con lo zaino pesante, del sudore, del timore di prendere la pioggia...non è rimasto nulla, ma il cuore ancora si emoziona al ricordo di quei passi in un luogo fuori dal mondo, dalla vita di ogni giorno, eppure così vitali per sentirsi parte di questo creato e recuperare la giusta dimensione personale.

"World Press Photo 2015" minia mostra
mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere
30 aprile / 25 maggio 2015

Come ogni anno il Museo di Roma in Trastevere ospita le foto vincitrici del Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo; la mostra World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è anche un documento storico che fa rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo, il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo la visitano, dimostrano come le immagini siano un linguaggio capace di superare ogni differenza culturali e linguistica per raggiungere livelli immediati di comunicazione.

Ogni anno, da 58 anni, fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste di tutto il mondo inviano alla World Press Photo migliaia di domande di partecipazione al Premio, le opere sono poi selezionate da una giuria indipendente di esperti internazionali; per questa edizione le immagini sottoposte alla giuria sono state 97.912, inviate da 5.692 fotografi professionisti di 131 diverse nazionalità; le immagini sono divise in otto diverse categorie: Spot News, Notizie Generali, Storie d’attualità, Vita quotidiana, Ritratti, Natura, Sport, Progetti a lungo termine. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e la World Press Photo Foundation di Amsterdam.(estratto da: http://www.romanotizie.it/le-immagini-del-premio-world-press-photo-2015-al-museo-di-roma-in-trastevere.html)


Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - Roma
Info line 060608
Orari: da martedì a domenica 10,00/20,00 - lunedì chiuso

minia mostra "Oltre lo sguardo" Steve McCurry
mostra fotografica al Teatro 1 di Cinecittà - Roma
18 aprile / 20 settembre 2015

"L'ho intitolata 'Oltre lo sguardo' perché il mio invito è a vedere l'immagine in maniera giocosa: oltre le interpretazioni" (Steve McCurry).
Roma torna ad ospitare una mostra fotografica del celebre foto-reporter americano, in uno spazio nuovo ed inconsueto per una mostra, ma che si prospetta molto suggestivo e nondimeno caro all'artista; la mostra è prodotta da Civita Cultura e Cinecittà Si Mostra in collaborazione con SudEst57 e curata da Biba Giachetti e Peter Bottazzi, sono presenti 150 scatti in grande formato sospesi fra reti e veli e con una particolare illuminazione; spiccano come sempre i suoi ritratti così intensi ma ogni sua immagine è carica di storia.

 

Cinecittà SiMostra, Roma
Via Tuscolana 1055
Orari: tutti i giorni 9,30/19,00 tranne il martedì (chiuso)

"A Occhi Aperti - quando la storia si è fermata in una foto" minia mostra
mostra fotografica all'AuditoriumExpo Parco della Musica di Roma
21 febbraio / 10 maggio 2015

Steve McCurry, Josef Koudelka, Don McCullin, Abbas, Elliott Erwitt, Alex Webb, Paolo Pellegrin, Gabriele Basilico, Sebastiao Salgado, Paul Fusco e altri grandi testimoni del Novecento, a volte gli unici dei fatti che hanno documentato. Una porta spalancata sulla storia, attraverso foto e ricordi di testimoni che hanno immortalato in uno scatto e vissuto alcuni dei momenti più intensi e drammatici del nostro passato.
Questo il filo conduttore della mostra "A occhi aperti - Quando la Storia si è fermata in una foto" che è anche quello del libro (edito da Contrasto) in cui le foto sono accompagnate dalle interviste fatte loro da Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa e appassionato di fotografia. La rassegna si è aperta oggi all'Auditorium Parco della Musica di Roma e resterà aperta al pubblico fino al 10 maggio. E' presentata in collaborazione con Magnum Photos nell'ambito di Auditorium Fotografia, in un progetto della Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia. (estratto da: http://www.ansa.it/sito/photogallery/spettacolo/2015/02/20/...html)


AuditoriumExpo – Auditorium Parco della Musica di Roma
Viale Pietro de Coubertin 30 - 00196 Roma
Info line 06.80241281
Orari: da lunedì a giovedì e domenica 12,30/20,30 - ven.sab. 12,30/22,00

minia mostra   "Sulle tracce dei ghiacciai - Alaska - Caucaso - Karakorum"
mostra fotografica al Museo Naz.Preist.Etnog.L.Pigorini - Roma
14 dicembre 2014 / 1 marzo 2015

L’Associazione Macromicro in collaborazione con l’associazione culturale Stilelibero inaugurano, sabato 13 dicembre alle ore 16:00 presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma, una nuova tappa di Memorandum che, nella capitale, si presenta al pubblico con il progetto fotografico scientifico di Fabiano Ventura dal titolo Sulle Tracce dei Ghiacciai.
Fabiano Ventura, fotografo e alpinista, ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici in Alaska, Caucaso e Karakorum negli ultimi cento anni. Partendo dagli scatti storici dei primi fotografi esploratori come Vittorio Sella, Massimo Terzano, Ardito Desio, Mor Von Dechy e Wlliam Osgood Field, Ventura ha ripreso, ghiacciaio dopo ghiacciaio le stesse identiche inquadrature. Ne scaturisce un confronto fra storico e contemporaneo che lascia stupefatti, sia per la bellezza delle immagini, sia per ciò che esse rivelano: un mutamento profondo del pianeta.
Durante il periodo della mostra sono in programma anche incontri di approfondimento con l’autore durante i quali saranno proiettati i documentari delle spedizioni.(estratto da: http://www.fabianoventura.it/news/la-mostra-sulle-tracce-dei-ghiacciai-a-roma)


Museo Nazionale Preistorico Etnografico L.Pigorini - Roma (Eur)
Piazza Guglielmo Marconi, 14
Info line 06.549521
Orari: da lunedì a sabato 09,00/18,00 - domenica 09,00/13,30

"Henri Cartier-Bresson" minia mostra
mostra fotografica al Museo dell'Ara Pacis - Roma
26 settembre 2014 / 25 gennaio 2015

Il Museo dell'Ara Pacis, a dieci anni dalla scomparsa del grande fotografo, ospita una mostra su Henri Cartier-Bresson.
Tre grandi periodi scandiscono la sua opera: il primo, dal 1926 al 1935, nel quale Cartier-Bresson frequenta i surrealisti, compie i primi passi nella fotografia e intraprende i suoi primi viaggi; il secondo, dal 1936 al 1946, è quello del suo impegno politico, del suo lavoro per la stampa comunista e dell’esperienza del cinema. Il terzo, dal 1947 al 1970, va dalla creazione della prestigiosa agenzia Magnum Photos fino al suo abbandono del fotoreportage.
La mostra propone una nuova lettura dell'immenso corpus di immagini che Cartier-Bresson ci ha lasciato: copre l’intero percorso professionale del grande fotografo ed è il frutto di un lungo lavoro di ricerca svolto dal curatore nel corso di molti anni di studio nell’archivio di Cartier-Bresson. Saranno esposte oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute del grande maestro. (estratto da: http://www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/mostre/henri_cartier_bresson)


Roma, Museo dell'Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
Info line 06.060608
Orari: mar.mer.gio.dom. 09,00/19,00 - ven.sab. 09,00/22,00 - lun.chiuso

miniaTrincee agenda mostra "Trince  '14/18 - La Grande Guerra negli occhi di un soldato"
Galleria Tempi Moderni a Roma
22 maggio 2014 / 2015
 

Con la presentazione alla stampa il 22 maggio si è aperta a Roma, in occasione del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, una singolare e meritevole mostra su questo tragico evento.
Lo spazio espositivo non è molto vasto ma il pregio di questa mostra è sicuramente nella mostra fotografica collegata, non si tratta delle classiche fotografie su carta, ma di un archivio di ben 1000 lastre fotografiche stereoscopiche (si osservano attraverso una macchina particolare che si chiama stereoscopio), scattate nelle prime linee ed anche nel primo periodo della guerra quando non era ancora presente la censura, che permetterà ai visitatori di calarsi con un effetto tridimensionale nella vita quotidiana dei soldati, immagini spesso crude e violente ma di cui si avverte tutta l'umanità e genuinità.
La mostra si svolge presso la galleria della Fondazione Moderni, costituita dai coniugi Pompeo Moderni e Rosa Gordini in memoria del giovane Mario Moderni, nato a Roma nel 1893 e morto eroicamente il 3 novembre 1915 a soli 22 anni sul fronte di guerra.

Galleria Tempi Moderni - Roma
Via Giulia 80
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Orari: 10,00/19,00 - tutti i giorni

"Le vie del Sacro" Nomachi Kazuyoshi minia mostra
mostra fotografica al Macro/La Pelanda - Roma
14 dicembre 2013 / 4 maggio 2014

Si è aperta a Roma la più grande mostra antologica di Kazuyoshi Nomachi e la sua prima assoluta in Occidente.
Oltre 200 scatti, suddivisi in un percorso espositivo articolato in 7 sezioni, ricostruiscono il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell'esistenza quotidiana, un'esperienza vissuta dall'artista in terre tra loro lontanissime accumunate da quella spiritualità che dà un senso alle condizioni di vita più dure. Un sorprendente allestimento, progettato da Peter Bottazzi, propone ai visitatori un percorso affascinante e coinvolgente.
Canon ha curato tutte le stampe, garantendo una straordinaria qualità delle riproduzioni; il catalogo è pubblicato da National Geographic Italia. (estratto da: http://www.mostranomachi.it/mostra.html)


Roma, La Pelanda - Centro di Produzione Culturale
Piazza O. Giustiniani, 4
Info line 06.060608
Orari: mar.mer.gio.ven. 16,00/22,00 - sab.dom. 11,00/22,00 - lun.chiuso

minia mostra "La Grande Avventura" National Geographic - 125 anni nel mondo
mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni - Roma
28 settembre 2013 / 2 marzo 2014

Si è aperta a Roma la mostra fotografica, curata da Guglielmo Pepe, che ogni anno il Palazzo delle Esposizioni ospita per National Geographic.
"Molti, forse i più, ritengono NG una rivista di fotografia. Sì, lo è. Ma solo in parte. Perché mensilmente pubblica articoli di studiosi, ricercatori e giornalisti, di prima qualità... Attraverso pagine intense sono stato coinvolto da un inesauribile racconto del Pianeta che, insieme ai "servizi" sulla ricerca, sulle esplorazioni, sulla scienza, rappresenta l'anima più appassionante, più profonda di un periodico che, nell'era tecnologica dell'informazione in tempo reale, è ancora in grado di stupire e di meravigliare i lettori... Con "La Grande Avventura" cerchiamo di riportare al maggior numero di persone questa essenza di National Geographic. La mostra - realizzata come sempre con l'apporto fondamentale, operoso e creativo della redazione - è diversa dalle cinque precedenti, perché non è soltanto di immagini: è più un'esposizione fotografico-storica, che farà partecipare i visitatori a un "viaggio" iniziato 125 anni fa a Washington, e continuato in tanti paesi di ogni continente... Affiancata da un'avventura più breve, comunque significativa: i 15 anni dell'edizione italiana della rivista." (estratto da: http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-national-geographic-la-grande-avventura)


Palazzo delle Esposizioni - Roma
Via Nazionale, 194
Info line 06.39967500
Orari: mar.mer.gio.dom. 10,00/20,00 - ven.sab. 10,00/22,30 - lun.chiuso

Tutti i 2000 dell'Appennino minia tutti i 2000
completamento ascensione delle 241 cime ufficiali
settembre 2013

Non ho mai considerato la salita di una cima come una sfida, per quanto difficile potesse essere la sua ascensione, piuttosto una richiesta alla Montagna di concedermi il privilegio di conoscerla meglio, di guadagnare un nuovo punto di vista, di condividere con lei lo sguardo sul paesaggio che ci circonda... sul mondo che sta sotto i nostri piedi.
Non mi considero un "malato" della cima a tutti i costi, ma non posso negare che ogni monte che ho salito, piccolo o grande che fosse, mi ha sempre regalato qualcosa in più, perché è proprio sulla cima, più che altrove, che ti senti "ricco" e "povero" insieme: ricco delle inesauribili meraviglie della Natura a tua disposizione, povero di fronte all'immensità della Terra che ci sostiene e del Cielo che ci avvolge, per i quali dobbiamo avere profondo rispetto.
Così pian piano negli anni mi son lasciato prendere da questo affascinante carosello di cime che punteggiano il nostro Appennino, ed una volta pubblicato l'elenco ufficiale dei monti che superano i 2000 metri ho cercato di completarlo.
L'elenco riporta 241 cime, ma in realtà a mio avviso sono almeno una decina in più, un po' perché alcune cime, strano ma vero, se non sono riportate con un nome sulla carta topografica tendono a non essere considerate, un po' perché l'elenco deve per forza attenersi a dei criteri oggettivi, mentre una quota assurge a "cima" anche grazie ad una sua personalità, ovvero a delle caratteristiche paesaggistiche che solo stando sul posto si possono valutare e apprezzare.
In conclusione salire tutti i 2000 dell'Appennino non ti cambia certo la vita, ma dal mio punto di vista ti aiuta a "colorarla" un poco di più, ci sono tanti altri modi per farlo, per questo credo che ognuno di noi dovrebbe cercare il suo per colorare sempre di più il nostro mondo.