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Maupan Photo

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Aggiornamento Feb.2020
È on-line l’aggiornamento dell’archivio fotografico con tutte le foto scattate nel 2019; seppure gli eventi del 2019 sono stati inferiori come numero a quelli dell’anno precedente, è stato un anno ricco di novità e di momenti importanti.
Gli eventi spaziano dalla montagna al mare, ed anche se ognuno a suo modo è importante, provo a metterne in evidenza alcuni un po’ più speciali di altri: ad aprile sono tornato in Sicilia ed ho avuto la fortuna di riuscire a salire sui crateri sommitali dell’Etna, pochi luoghi sul nostro pianeta come i vulcani ti danno la possibilità di sentire la vitalità della Terra, il suo respiro, è una sensazione di potenza molto coinvolgente.
A maggio ho realizzato un mio sogno nel cassetto inseguito da tanti anni: la visita dell’Isola di Montecristo; e subito dopo un altro di pura avventura: la traversata integrale delle Gole del Salto o di Macchiatimone.
Per il mio compleanno mi sono regalato un trekking di soli 5 giorni, ma assolutamente selvaggio come piacciono a me: l’Alta Via del Lario sopra il Lago di Como, e poi sono arrivate loro…le Seychelles; devo dire che quando vado in posti famosi ho sempre paura di rimanere un po’ deluso perché si tende ad avere molte aspettative, ma questa volta, grazie anche ad una compagnia simpatica ed ad una guida ottima, sono rimasto straentusiasta.
È stata poi la volta di “Una notte sul Navegna”, una vera magia di luci e sensazioni sperimentata con una notte di luna piena sulla cima del Monte Navegna, tra un tramonto di fuoco ed un’alba pastello; sono stato quindi colto di sorpresa dalla visita di una spiaggia bellissima e incontaminata a pochi chilometri da Roma (vedere per credere!): la Spiaggia di Torre Astura; sulla Coppola di Paola nel Pollino ho raggiunto un bellissimo traguardo per chi come me ama la montagna: il completamento della salita di tutti i 1900 dell’Appennino (ovvero le cime comprese tra 1900 e 1999 metri); infine dopo tanti anni sono tornato in grotta (non attrezzata!) e l’impressione, ora come allora, è stata di immergersi in un mondo di favole, in un’altra dimensione.
Così passo dopo passo siamo arrivati a 24.620 foto archiviate ed indicizzate, e nella speranza che il futuro mi possa regalare ancora tante occasioni per fare…oh, vi auguro come sempre buona visione su Maupanphoto.com

Di seguito riporto l'elenco degli eventi raggruppati per area geografica e gruppo montuoso, mentre dal sito si può risalire ad un evento (i più recenti sono sempre quelli elencati per primi nella galleria selezionata) dalla pagina di Archivio filtrando prima tramite le aree geografiche poi con i gruppi montuosi, oppure tramite una ricerca testuale nella casella Cerca (in questo caso se si conosce scrivere il titolo completo dell’evento che, salvo rare eccezioni, verrà riportato come unico risultato della lista di risposta).

ALPI NORD-OCCIDENTALI https://maupanphoto.com/index.php/archivio/alpi-nord-occidentali
Prealpi Comasche > Alta Via del Lario da San Bartolomeo

APPENNINO CENTRALE CATENA OCCIDENTALE https://maupanphoto.com/index.php/archivio/appennino-centrale-cat-occidentale
Monti Carseolani > Gole del Salto o di Macchiatimone da Poggio San Giovanni / Una notte sul Monte Navegna per la Cresta Nord-Ovest
Monti Lepini > Monte Malaina (2) per Valle Gionara
Monti Simbruini > Cima Staffi e Monte Viperella per il Vallone delle Monache
Costa Sabauda > Spiaggia di Torre Astura dalla Riserva del Nespolo

APPENNINO CENTRALE CATENA CENTRALE https://maupanphoto.com/index.php/archivio/appennino-centrale-cat-centrale
Monti Martani > Grotta Pozzi della Piana da Titignano
Monti Reatini > Monte Terminillo (4) per il Canale Centrale
Monti del Cornacchia > Colle Vallanetta per il Vallone Maltempo / Monte Breccioso (2) dalla Valle dei Cerri
Monti Marsicani > Monte Godi (2) per la Valle di Ziomas / Monte Parasano e Faito per la Cresta Nord-Ovest / Monte Mezzana (2) per Forca d'Oro
Monti della Meta > Monte Iamiccio (2) per il Versante Nord / Tre Mortari Centrale per il Passaggio dell'Orso / Tre Mortari Orientale e Centrale per il Passaggio dell'Orso
Monti del Greco > Monte Rognone e Genzana (2) per la Valle di Cutri
Monti della Duchessa > il Murolungo (2) per il Sentiero del Vignale
Monti del Sirente > Sperone Tiburtini per il Vallone dei Puzzilli / Colle di Mandra Murata e Punta Macerola per la Cresta Nord-Ovest
Monti dell’Aterno > Gole di San Venanzio per il Sentiero delle Uccole

APPENNINO CENTRALE CATENA ORIENTALE https://maupanphoto.com/index.php/archivio/appennino-centrale-cat-orientale
Monti Gemelli > Monte Girella per la Cresta Nord-Ovest
Monti del Gran Sasso Nord > Monte Corvo (non raggiunto) per la Valle Crivellaro / Cima Vado di Corno per il Vaduccio / Cimone di Santa Colomba per il Fosso Malepasso
Monti del Gran Sasso Sud > Traversata del Brancastello per la Cresta Ovest / Corno Grande Vetta Occidentale (4) per il Canale Centrale / Monte Coppe e Tremoggia per il Fosso di Fonte Fredda / Costa Ceraso e Cima di Faiete per Sella delle Archette
Monti della Majella > Monte Amaro (4) per la Rava della Giumenta Bianca / Monte Pesco Falcone per la Rava del Ferro / Monte Rotella (2) per la Valle Bucchianico

APPENNINO MERIDIONALE https://maupanphoto.com/index.php/archivio/appennino-meridionale
Monti Picentini > Monte Mai (2) dal Varco della Colla
Monti del Cilento > Monte Bulgheria (2) per il Sentiero delle Scalinette / Porto degli Infreschi + la Vaccuta per i Sette Pani / Spiaggia della Risima per il Vallone Trarro
Appennino Lucano > Monte Alpi per la Cresta Est
Monti del Pollino > Coppola di Paola etc. da Colle del Dragone
Sila > Monte Botte Donato dal Rifugio Botte Donato
Aspromonte > Montalto per la Cresta Nord

ISOLE DEL MEDITERRANEO https://maupanphoto.com/index.php/archivio/isole-del-mediterraneo
Arcipelago Toscano > Monastero di San Mamiliano, Isola di Montecristo
Madonie (Sicilia) > Pizzo Carbonara e Monte Ferro per la Cresta Sud / Monte San Salvatore e Alto per Portella di Mele
Monti dell’Etna (Sicilia) > Grotta del Gelo e dei Lamponi per il Piano delle Plombe / Crateri sommitali dell'Etna per il Versante Ovest

ESTERO https://maupanphoto.com/index.php/archivio/estero
Seychelles > Mahé approach, Isola di Mahé / Sainte Anne cruise, Isola di Mahé / Morne Blanc Trail and beaches, Isola di Mahé / Mare Aux Cochons and beaches, Isola di Mahé / Anse Capucins and other beaches, Isola di Mahé / Praslin approach, Isola di Praslin / Salazire Trail and beaches, Isola di Praslin / Anse Lazio and other beaches, Isola di Praslin / Fond Ferdinand, Isola di Praslin / La Digue approach, Isola di La Digue / Grand Anse and other beaches, Isola di La Digue / Anse Marron Trail, Isola di La Digue / Sisters Islands cruise, Isola di La Digue / Victoria's town, Isola di Mahé

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Gen.2020 IL MONDO E' TONDO
Ieri sono stato in montagna a fare una passeggiata, e fin qui niente di strano, la mattina prima di uscire da casa ho ascoltato il telegiornale: venti di nuove guerre e scarni resoconti di quelle combattute, attentati, crisi politiche e ambientali, il degrado della mia cara città, questo sembrava essere il viatico della nuova giornata, e con questo son partito.
Arrivato sul posto, un paesone della provincia di Latina, già la partenza del sentiero mi ha posto in una dimensione differente: la partenza infatti avveniva affianco ad un’abitazione privata, passando accanto alla macchina dei proprietari, ai panni stesi, al barbecue, cosa che non ha nulla di strano in un paese ma che risulta sempre buffa per me cittadino abituato a proprietà e confini ben delimitati da muretti e recinzioni, ma la cosa più bella e magica però è che sono bastati poche decine di minuti, inoltrandomi nella valle che conduceva verso la cresta sommitale della montagna, e tutto il mio bagaglio di pensieri e preoccupazioni personali è svanito, e nonostante questo continui a capitarmi ormai da così tanti anni per così tante passeggiate…continua a stupirmi.
Anche se questo discorso vale più in generale per qualsiasi attività che ci allontani dalla nostra dimensione quotidiana, la Montagna più di ogni altra e più facilmente di ogni altra, non solo ci porta ad elevare più in alto il nostro corpo ma anche il nostro spirito; normalmente quando si vedono le cose dall’alto rimane più facile scoprire una dimensione più grande, più universale, e confrontarci con la nostra piccolezza di quando siamo da basso; questa visione privilegiata ti fa riflettere, ti fa comprendere che tanti conflitti sia personali sia collettivi si potrebbero evitare approcciandoli con una visione d’insieme, con l’umiltà di chi sa che in fondo è solo una formichina e non un gigante.
Ma forse la meraviglia più grande che mi ha regalato la Montagna è di scoprire che l’orizzonte non è piatto come sembrerebbe dal basso ma curva ai lati: il Mondo è tondo! l’ho visto con i miei occhi, e quello che avevo appreso dai libri di scienza l’ho compreso col cuore: che non esiste un centro sulla superficie terrestre, che non esiste un punto più importante di altri, che tutto è interconnesso ed una stagione conta quanto un’altra, che una storia conta quanto un’altra, che un colore conta quanto un altro, che un uomo…conta quanto un altro uomo.
Buona visione con la cartolina di Gennaio su Maupanphoto.com

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Cartolina Feb.2020 I Ladri di Neve
Questo inverno la neve sembra proprio non voler arrivare in Appennino, e comunque la si rigiri le temperature incredibilmente alte per il periodo non le concederebbero una lunga vita, al di là delle cifre, dei centimetri in più o in meno che potranno cadere la prossima settimana, o il prossimo mese, la penuria di neve è un campanello di allarme da non sottovalutare.
La neve è una forza rigeneratrice, apparentemente blocca la vita mentre in realtà ne prepara, ne alimenta di nuova, con una modalità che potremmo definire più sofisticata, più elegante, rispetto al suo stato liquido: l’acqua; tutto incredibilmente fa parte di un disegno, di un equilibrio con mille sfaccettature che la Natura sulla Terra ha sviluppato in milioni di milioni di anni.
Così ogni volta che non paghiamo il giusto prezzo per un nostro comportamento sociale, quella che oggi correttamente viene chiamata impronta ambientale, ogni volta che non riequilibriamo quello scompenso che abbiamo creato, ecco in effetti stiamo rubando un poco di neve, stiamo rubando, per quanto assurdo possa sembrare, un poco del “nostro futuro”.
E se è vero, come è vero, che la Terra è un’isola che vaga nello spazio, quel furto, quel vuoto che abbiamo creato, sarà nuovamente riempito ad un prezzo incalcolabile da quella forza primordiale che ha plasmato e continua a tenere in equilibrio questo pianeta.
Si profila un futuro prossimo molto difficile, eppure il raggio di luce che incontra il piccolo uomo che sale il vasto pendio innevato, tra un cielo grigio e le nuvole che lo incalzano dal basso, è per me un messaggio di speranza.
Buona visione con la cartolina di Febbraio su Maupanphoto.com

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Dic.2019 IL MAGO COL CAPPELLO A CILINDRO
Un riuscito spot pubblicitario di un po’ di tempo fa raccontava che con una carta di credito puoi soddisfare tanti bisogni, tanti desideri, ma che sperimentare certe emozioni…non ha prezzo!
Ora chissà cosa penserete guardando questa foto, perché io non l’ho scattata per raccontare un paesaggio (l’inquadratura mostra infatti uno scorcio piacevole, in parte suggestivo, ma nulla di particolare), né per suscitare stupore per un evento singolare, ma perché in quel momento vidi l’opportunità di trasmettere un’emozione: un’emozione di serenità, di gioia, di ringraziamento per avere il privilegio di vivere e di sentire quel momento.
Le emozioni non sono facili da descrivere si sa, figuriamoci da fotografare, eppure sono loro che danno calore e colore ai nostri ricordi; per questo possiamo raggiungere 10, 100 o 1000 cime, ma cosa cambia? Cosa resta?
Con il tempo i numeri, i primati, perdono inesorabilmente valore, quel che resta, il vero tesoro del nostro forziere, sono i mille sentieri che abbiamo percorso per raggiungere quelle cime, ed ogni sentiero tante emozioni.
Sfortunatamente le emozioni son fatte della stessa materia del tempo, passano e svaniscono velocemente lasciando in noi solo il loro desiderio, ecco però che quando una foto riesce a comunicare un’emozione avviene la magia…e il fotografo diviene il mago che dal suo cappello a cilindro tira fuori e rifà vivere emozioni fuggite col tempo.
Buona visione con la cartolina di Dicembre su Maupanphoto.com

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Nov.2019 LA MONTAGNA DIVERTENTE
Guardare questa foto mi fa venire in mente che a volte la montagna è “divertente”, nel senso che a volte sembra voglia bonariamente prenderti un po’ in giro e sorprenderti con un sorriso, ricordarti che nella natura come nella vita spesso le cose non sono come appaiono.
La prima volta che vidi questa cima, a proposito qualcuno sa dirmi di che monte si tratta (purtroppo senza nome sulle carte) prima di andare a vedere sul sito???
Dicevo ..la prima volta che vidi questa cima ne rimasi subito colpito, come non esserlo: si mostrava con una spettacolare parete rocciosa, ed anche le creste ai lati della stessa non sembravano essere così disponibili, immaginai insomma che fosse un tipetto con un bel caratterino; così grande fu la sorpresa quando proseguendo la gita e raggiungendo la sella alla dx della stessa mi accorsi che sul versante opposto la montagna degradava con un pendio prativo che partiva proprio dalla cima, lasciandosi raggiungere senza alcuna difficoltà.
Così in tante altre occasioni mi è capitato avvicinandomi ad una parete o ad una sezione di un monte di chiedermi: ed ora dove si passa? per poi scoprire, improvvisamente o a poco a poco, quel passaggio celato a prima vista, scoperto magari per caso secoli addietro da un cacciatore o da un pastore in cerca di verdi pascoli, e in quei momenti mi sembra come di rivivere la favola di “Alì Babà e i 40 ladroni” quando con la parola magica si apre la spelonca segreta.
A volte certo non si è così fortunati e c’è poco da divertirsi quando magari si è costretti a tornare indietro perché non si trova il passaggio o quello intravisto è troppo pericoloso, eppure, in un certo senso, la montagna non ti sta respingendo, anzi ti sta chiedendo di tornare ancora, di conoscerla meglio, da un altro punto …di vista!
Buona visione con la cartolina di Novembre su Maupanphoto.com

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Ott.2019 IPNOSI D'AUTUNNO
Ci sono delle regole nella composizione fotografica, ed in effetti seguendole è facile che la foto risulti più concreta, efficace, ed una delle più importanti è sicuramente quella che recita che in una foto serve sempre un soggetto o per lo meno un oggetto che ci guidi nella scena, che ci dia per esempio un riferimento di misura, di storia od altro; eppure è altrettanto vero che a volte, un po’ misteriosamente, è proprio nella mancanza di rispetto di queste regole che nasce qualcosa di bello, di speciale; sono foto che più che raccontare una storia ed emozionarci per questa, ci lasciano spiazzati, insoddisfatti, uno sguardo non basta, ed allora come ipnotizzati si cerca di guardarle più a lungo per capire dove ci vogliano portare.
Se avrete la pazienza di osservare con calma la cartolina di ottobre di Maupanphoto.com vedrete che manca di un soggetto: non è l’erba in primo piano, non le chiazze di neve, non il cielo azzurro o la formazione rocciosa sullo sfondo (anche se quella rispetta la regola di dare un punto di fuga allo sguardo!), eppure è una foto che mi rapisce, mi ipnotizza, perché?
Spero che abbia questo effetto anche su di voi, ma la domanda rimane, perché?
Ovviamente quando ho scattato questa foto non ho pensato tutte queste cose, in quel momento ho sentito solo che il paesaggio mi stava chiamando a cercare di testimoniare quel momento, a condividere quella magica atmosfera di fronte a me, solo dopo riguardando la diapositiva con calma a casa ho capito: ci sono foto che non hanno il soggetto perché il soggetto siamo noi, noi che le stiamo osservando, sono foto che ci regalano lo spazio necessario a far volare i nostri sogni nel cassetto, le nostre speranze, e non importa se il prossimo week-end o il prossimo mese potremo permetterci una passeggiata od una vacanza nella natura, l’importante è sapere che c’è e che ci aspetta.
Questo è il meraviglioso regalo che ci fa la natura: un immenso cloud in cui far volare i nostri pensieri, come il corpo ha bisogno del cibo, dell’acqua e dell’aria per sopravvivere, così l’anima (o chiamatela come volete) ha bisogni degli spazi naturali e incontaminati per alimentarsi, se gli neghiamo questa possibilità inaridiamo la parte spirituale che è in noi, perdendo la capacità di cogliere la bellezza interiore delle cose (inteso in senso lato anche come persone) che come l’anima…non si vede.
Immaginatevi ora questa foto su grandi dimensioni, non viene voglia anche a voi di scavalcare la cornice ed entrarvi?
Buona visione con la cartolina di Ottobre su Maupanphoto.com

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Set.2019 LUCE NEL BUIO
C’è troppa luce nelle nostre giornate, c’è troppa luce nella nostra vita, e detto da un appassionato di fotografia potrebbe sembrare un’affermazione ancora più assurda di quanto già non appaia di primo istinto, ma la luce a cui mi riferisco io non è quella del Sole, della Luna (che poi è sempre del Sole!), delle stelle, del fuoco, bensì la luce artificiale che ci siamo creati per fuggire il buio.
Proviamo a pensare alla nostra giornata, quanta luce artificiale c’è?
O meglio, quanti momenti della nostra giornata passiamo senza essere accompagnati dalla luce artificiale?
Non è una riflessione banale e basta incappare in un blackout elettrico serale anche solo di poche ore per sperimentare un senso di smarrimento, di frustrazione, di impotenza; siamo così abituati a coabitare con la luce artificiale che la sua assenza ci deprime, ci mette a disagio, noi crediamo di conoscere il nostro ambiente ma in realtà ci accorgiamo del contrario proprio quando va via la luce ed ogni movimento diventa misurato e va ragionato.
Eppure se si vince lo smarrimento iniziale è un’esperienza bellissima camminare o semplicemente guardarsi intorno con l’aiuto della sola luce naturale, non esiste notte completamente buia (l’unico buoi assoluto si sperimenta in grotta), e bastano veramente pochi minuti per riappropriarsi di un contatto profondo con il territorio che ci circonda, di cui spesso “accecati” dalla luce artificiale abbiamo solo una visione superficiale; ed in questa impresa non siamo soli ma ci vengono in aiuto i nostri sensi, che messi alla prova ci sorprenderanno con le capacità acquisite in milioni di anni di evoluzione.
Non ce l’ho ovviamente con la luce artificiale che anzi mi sta aiutando a scrivere queste poche righe, ma sia la fotografia che la montagna mi hanno insegnato l’importanza del buio, delle ombre, mi hanno insegnato che c’è luce anche quando noi diamo per scontato che non ci sia, ma bisogna avere occhi (è proprio il caso di dirlo) per guardarla!
Passare una notte in montagna, lontano dalla civiltà e dai cavi elettrici (e lasciando la torcia elettrica spenta), non solo ci farà scoprire uno splendido cielo stellato, ma ci farà riappropriare dei nostri sensi, sperimentando una serenità interiore che nessuna luce artificiale può donarci; diamo un po’ di spazio al buio e scopriremo poi…che buio non è!
Buona visione con la cartolina di Settembre su Maupanphoto.com

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Ago.2019 LA VETRINA DEL PASTICCIERE
A tutti sarà capitato di passare davanti alla vetrina di una pasticceria (anche ai meno golosi) e di soffermarsi a guardare delle colorate torte o pasticcini, ed immaginare quale dovesse essere il loro sapore, di cui lo sguardo sembrava già darci un assaggio senza però soddisfarci del tutto (questo vale solo per i golosi! ), ecco una bella fotografia di paesaggio (ma il discorso ben si adatta anche ad altri generi), è un po’ come quella vetrina, ci racconta, ci mostra, sollecita delle nostre emozioni coinvolgendoci fin’anche nel profondo ma…ma sappiamo che tra noi e quella realtà c’è un vetro, c’è un filtro, e che per quanto corra la nostra immaginazione non potrà mai superarlo.
Bisogna entrare nel negozio ed assaggiarla la torta per gustarne il suo sapore, per scoprirlo e lasciarsi anche sorprendere da un sapore inatteso, così nacque l’idea del sito e dell’archivio fotografico: una finestra aperta sul paesaggio naturale, una finestra che fosse un viatico, un incoraggiamento a mettersi in cammino e scoprire la “Terra che ci nutre e ci sostiene” e che così spesso ignoriamo; la foto allora diventa un biglietto d’ingresso per uno spettacolo assai più grande, così magnifico e sorprendente che nessun fotografo per quanto bravo potrà mai rappresentare.
E la cartolina di questo mese è un biglietto d’ingresso per l’Alta Valle di Taranta in Majella, è un luogo magico con un fascino particolare, ed ogni volta che la percorro o guardo una sua foto mi ritorna in mente la prima impressione che ebbi nel trovarmi al centro della valle: quella di una grande arena circondata da tribune (gli spalti rocciosi), e mi ricordo che pensai subito al Circo Massimo su cui si affacciano le terrazze del Palatino, ed io condottiero di una silenziosa quadriga.
Lo so, nella foto tutto questo non si vede, non si sentono le folle applaudire il vincitore della corsa, eppure forse un eco lontano sopravvive, un invito ad aprire la porta ed entrare…
Buona visione con la cartolina di agosto su Maupanphoto.com

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Lug.2019 LA FOTO MANCATA
Un tempo guardavo questa foto con un pizzico di amarezza e l’avrei definita una “foto mancata” (e se avrete pazienza vi spiegherò perché), oggi che la guardo con un occhio diverso mi infonde invece vivacità, serenità, e la definirei un “inno alla gioia”; così, senza volerlo, mi accorgo che se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, sono anche e altrettanto lo specchio del nostro cambiamento, di come guardiamo il mondo che ci circonda e le cose che ci capitano.
Mi trovavo sul Gran Sentiero delle Orobie (un trekking di parecchi giorni) e mi ricordo che dopo pranzo ero in procinto di risalire un lungo canale che mi avrebbe portato a scavalcare una forcella per ridiscendere al rifugio dove avrei passato la notte, nuvole nere si addensavano nel cielo lasciando presagire che prima o poi il temporale estivo sarebbe arrivato, quindi ripresi il cammino sperando che mi desse almeno il tempo di completare la salita, fui ascoltato ed infatti appena scavalcata la forcella arrivò il temporale, mi bagnai ben poco perché riuscii velocemente a ripararmi in una vecchia baita che era poco distante, dove mi liberai di zaino e borsa fotografica, e quando smise di piovere uscii per godermi il paesaggio e l’atmosfera tipica di “passato il temporale”.
Mentre mi coccolavo in questa situazione il Sole squarciò le nuvole ed un magnifico e completo arcobaleno che formava un colorato ponte sulla valle si formò davanti ai miei occhi, era…bellissimo e così intenso che rimasi per qualche secondo quasi intontito a guardarlo, poi mi ricordo che pensai “cavolo ma questa foto spacca!”, mi precipitai nella baita a riprendere la macchina fotografica, riuscii e…era sparito, tanto era stato bello quanto fugace.
Mi rimproverai pensando che un bravo fotografo non dovrebbe mai lasciare il suo strumento, anche se sapevo che la stanchezza ed il rilassamento del momento erano valide giustificazioni, fatto sta che nel tempo questa foto è rimasta a lungo per me l’emblema della “foto mancata”, averla persa mi faceva sentire meno ricco, una freccia in meno nella mia faretra di super-fotografie, allora pensavo ancora di poter diventare un fotografo professionista ed una foto strabiliante potesse cambiare le persone.
Oggi con i sofisticati software di post-produzione non sarebbe difficile aggiungere un arcobaleno, e so che molti fotografi lo farebbero pensando “in fondo fino ad un attimo prima c’era per davvero”, non è certamente da me, mi sentirei d’ingannare non solo gli spettatori ma anche la Natura che tante volte mi ha regalato al contrario foto inaspettate, inimmaginate, tradirei la mia modesta missione di ambasciatore delle sue bellezze, ed un arcobaleno “sparito” è una di queste, anche se capisco che non può essere visto ma solo vissuto.
Ma c’è qualcosa in più: oggi mi rendo conto che se anche avessi colto quell’attimo ed impressionato l’arcobaleno sulla pellicola… non sarei più ricco, non sarei lo stesso diventato un professionista, ed anche una foto speciale, di quelle che riempiono di stupore, non è sufficiente a cambiare le persone (inteso come maggiore sensibilizzazione nei confronti del mondo che ci circonda); si certo una bella foto dice molto e può far riflettere, ma il cambiamento dipende poi da chi la guarda perché...“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” (Antoine De Saint-Exupery).
Buona visione con la cartolina di luglio su Maupanphoto.com

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Giu.2019 Tra terra e cielo… ogni amante della montagna prima o poi ci finisce, prima o poi ci finisce per perdersi con lo sguardo e con la mente in questa linea di confine, in questo trampolino di lancio verso un’altra dimensione…che si avverte ma non si raggiunge, ma che proprio lì ti sembra così vicina; è un orizzonte non tanto per gli occhi quanto per la mente, che ti affascina, ti ipnotizza, ma che ti incute anche un po’ di timore perché avverti che è una via senza ritorno, una liberazione si dai nostri affanni ma anche dalle nostre piccole sicurezze.
Buona visione con la cartolina di giugno su Maupanphoto.com

World Press Photo 2019
minia mostra
mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni
25 aprile / 26 maggio 2019

La mostra del World Press Photo 2019 si tiene anche quest'anno a Roma in prima assoluta italiana presso il Palazzo delle Esposizioni.
Dal 1955 il Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, premia ogni anno diversi fotografi professionisti per i loro migliori scatti - presentati come singoli o come racconti - contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale.
L'esposizione nel suo insieme rappresenta un documento storico che permette di rivivere le storie che caratterizzano la contemporaneità nelle sue molteplici sfaccettature. Il suo carattere internazionale e le migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche, per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.
Quest'anno, il concorso ha visto la partecipazione di 4,783 fotografi da 129 paesi diversi che hanno presentato un totale di 78,801 immagini; una giuria indipendente composta, con un numero eguale di uomini e donne, da esperti del settore e presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente Visuals e Immersive Experiences presso National Geographic, ha selezionato anche quest'anno i partecipanti al World Press Photo Contest 2019. (estratto da: https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/world-press-photo-2019)


Palazzo delle Esposizioni - Roma
Via Nazionale, 194
Info line 06.39967500
Orari: mar.mer.gio.dom. 10,00/20,00 - ven.sab. 10,00/22,30 - lun.chiuso